15+3 alimenti semplici e disintossicanti 24 aprile 2016

frutta-verdura

La depurazione del nostro organismo passa anche attraverso la scelta degli alimenti, uno degli strumenti più accessibili, controllabili e tutto sommato economici di cui disponiamo per aiutare il nostro corpo a disintossicarsi: e quale occasione migliore di una vacanza?

Non si tratta certo di introdurre variazioni punitive alla propria dieta, ma semplicemente di attuare una strategia che parta dalla spesa di tutti i giorni. Gli alimenti più indicati per disintossicarsi sono quelli più vicini alla natura (non c’è da stupirsi vero?) ovvero i cibi più semplici, coltivati con il minor utilizzo di fertilizzanti chimici e con meno aggiunte di sostanze conservanti e di additivi. Frutta e verdura, di preferenza fresche, naturalmente occupano il primo posto in assoluto, seguono i cereali, i legumi, il pesce e alcuni tipi di yogurt arricchiti di sostanze benefiche per l’organismo, come i fermenti.

Va sottolineato, tuttavia, che nessun alimento da solo è di per sé disintossicante: una dieta può accelerare lo smaltimento dei prodotti di scarto dell’organismo ma non bisogna dimenticare che è con uno stile di vita sano e attivo che si può mantenere lo stato di benessere raggiunto con una periodica depurazione.
Variare il più possibile l’alimentazione quotidiana rappresenta comunque una buona abitudine, perché evita di abusare di sostanze che possono affaticare gli organi di depurazione (fegati, reni soprattutto) e di favorire la comparsa di intolleranze che facilitano la formazione di tossine.

Infine è bene ricordare che le etichette sono un elemento molto utile per conoscere bene un prodotto alimentare e fare la scelta giusta e consapevole: bisogna sempre leggerle con attenzione e preferire i cibi con liste di ingredienti brevi, che in genere sono i più semplici e naturali.

Le alghe (Dulse, Kombu, Nori, Wakame) »
I carciofi, protettori del fegato »
Le carote, sane e benefiche »
I cavoli e gli altri ortaggi del genere Brassica »
La cicoria, quell’amaro che fa bene »
Le ciliegie, una tira l’altra »
Cipolla e aglio, odore di protezione »
Il farro, rustico e benefico »
I germogli, freschezza e ricchezza alla massima concentrazione »
Le lenticchie, ricche di fibre e povere di grassi »
I limoni, gusto aspro ma effetto alcalino »
Le mele, una al giorno leva il medico di torno »
Il miglio, poco conosciuto ma di antica tradizione »
Il pesce, fonte di omega 3 »
I piselli, perle di benessere verde »
Il ribes, gusto intenso con basso apporto calorico »
I semi di girasole, ottimi per arricchire le insalate »
L’uva, grappoli diuretici e purificanti »

 

Le alghe (Dulse, Kombu, Nori, Wakame)

  • Sono molte le varietà di alghe commestibili, tutte dai nomi esotici e tutte particolarmente ricche di sali minerali, per questo sostituibili al comune sale da cucina per insaporire i nostri piatti e le nostre insalate.
  • Ogni qualità presenta aspetto, caratteristiche nutrizionali e modalità di utilizzo differenti.
  • In Italia non c’è un mercato delle alghe fresche ma nelle zone di mare (e in qualche negozio particolare di città) è possibile trovarle in vendita od ordinarle nelle pescherie.
  • I negozi di alimentazione naturale vengono le alghe essiccate, in confezioni a lunga conservazione.

 

I carciofi, epatoprotettori per eccellenza

  • È un ortaggio dalle rinomate proprietà disintossicanti: sia le foglie che i capolini utilizzati in cucina sono ricche di sostanze che stimolano il fegato.
  • I carciofi hanno un alto contenuto di ferro e di inulina, un particolare carboidrato  formato dal fruttosio che rende questi vegetali indicati anche nelle persone diabetiche e, in generale, ottimi per riequilibrare l’attività intestinale.
  • Sono particolarmente digeribili se consumati crudi in insalata. Tagliati sottili e immersi subito in acqua acidulata con succo di limone conservano il loro aspetto e il ferro che contengono si mantiene più assimilabile.
  • Sono una fonte eccellente di fibra alimentare, di magnesio e di cromo

 

Le carote, sane e benefiche

  • Sono tra le verdure più ricche di beta-carotene sostanza che nel nostro organismo si trasforma in vitamina A, antiossidante e benefica per occhi, pelle, polmoni. 2 carote forniscono circa 4 volte il fabbisogno giornaliero di vitami a A.
  • Le carote svolgono un’importante azione regolatrice a livello dell’intestino grazie all’alto contenuto di fibre, mentre nei bambini manifestano spiccate proprietà antidiarroiche.
  • Attualmente sono in studio per le proprietà antitumorali.

 

I cavoli e gli altri ortaggi del genere Brassica (cavolfiore, verza, broccoli, cavolini, cavolo cappuccio, cavolo nero)

  • Proteggono da diverse forme di tumore e hanno un ricco bagaglio vitaminico, soprattutto di vitamina C e acido folico, e di sostanze ad elevato potere antiossidante.
  • Il tipico odore che si espande nell’aria quando cuoce è dovuto alla liberazione di sostanze sulfuree benefiche che si riducono drasticamente nei surgelati.

 

La cicoria (indivia), quell’amaro che fa bene

  • Le verdure amare hanno grandi proprietà disintossicanti. La più ricca è la cicoria selvatica ma non sono da meno anche le varietà coltivate, più delicate al palato: catalogna, cicoria riccia, scarola.
  • Oltre alle proprietà depurative su intestino, fegato e reni sono ricche di vitamine, in particolare C, betacarotene e acido folico, e di minerali come ferro, magnesio e calcio.

 

Le ciliegie, una tira l’altra

  • Tra i frutti più golosi e desiderati, ciliegie e amarene vantano anche proprietà benefiche. Sono ricche di antocianine, pigmenti a forte attività antiossidante e di potassio.
  • I frutti veri e propri sono leggermente antiurici e blandamente lassativi mentre i peduncoli, essiccati, vengono venduti nelle erboristerie per preparare tisane diuretiche e antiuriche: aiutano, cioè ad eliminare l’eccesso di acido urico del sangue, un’azione utile anti-gotta.
  • Le loro proprietà sono più intense se consumate a stomaco vuoto (prima colazione, aperitivo, spuntino)

 

Cipolla e aglio, odore di protezione

  • Cipolla e aglio sono ricchi di composti solforati, irritanti per gli occhi, ma dagli effetti protettivi e depurativi. È stato dimostrato, per esempio, che aiutano a mantenere alto il livello di colesterolo HDL, quello definito “buono” contrastando l’aterosclerosi.
  • Altra azione positiva è esplicata dalla quercitina, una sostanza del gruppo dei flavonoidi, presente in maggiore quantità nelle cipolle rosse, che protegge il fegato e aiuta a rafforzare la parete dei capillari e a ridurre le infiammazioni.

 

Il farro, rustico e benefico

  • Si differenzia dal grano per la sua cariosside “rivestita” che richiede un trattamento di sbramatura e decorticazione che nei tempi passati l’ha fatto un cadere in disuso tranne in alcune zone per esempio della Toscana. Per fortuna oggi sta vivendo una rinascita insieme all’orzo.
  • È più ricco rispetto al grano di proteine e sali minerali. Può essere consumato in chicchi in insalata o come pane, biscotti, pasta.

 

I germogli, freschezza e ricchezza alla massima concentrazione

  • Il consumo ideale è a crudo per mantenerne tutto il bagaglio di proteine e vitamine o al massimo scottati per non più di 1 minuto.
  • Rispetto al seme da cui derivano hanno un più alto tenore in vitamine e beta carotene, una  qualità migliore delle proteine, sali minerali più assimilabili, amido  più digeribile.
  • Possono essere prodotti anche in modo casalingo dotandosi di un apposito germogliatore.

 

Le lenticchie, ricche di fibre e povere di grassi

  • I legumi sono gli alimenti vegetali più ricchi di proteine alternative a quelle di derivazione animale. Nelle lenticchie, inoltre, i grassi sono presenti in piccolissima percentuale mentre risultano molto ricche di fibre, veri spazzini del nostro intestino.
  • Le lenticchie sono tra i legumi più digeribili (grazie alla struttura del loro amido), e hanno un alto contenuto di ferro (più assimilabile rispetto ad altri legumi), sali minerali e vitamine  del gruppo B.

 

I limoni, gusto aspro ma effetto alcalino

  • Nello stomaco gli acidi presenti nel succo di limone, come l’acido citrico, si trasformano in carbonati e bicarbonati ad azione alcalinizzante.
  • Grazie alle vitamine e ai sali minerali presenti nel succo, il limone ha anche un’azione ricostituente.
  • La ricerca negli ultimi anni si è concentrata sui fattori “non nutritivi” di questo prezioso agrume che contiene molte sostanze salutari, alcune delle quali concentrate nella buccia (usatela grattugiata nei vostri dolci o anche nelle insalate e nei piatti salati).
  • Grazie al contenuto di oli essenziali, il limone si è dimostrato in grado di interagire nel processo di formazione del colesterolo endogeno, prodotto dal fegato, rallentandone la sintesi.

 

Le mele, una al giorno leva il medico di torno

  • Simbolo di alimentazione sana, documentata anche scientificamente, le mele sono uno dei frutti più consumati, crudi e cotti.
  • Le mele hanno un basso apporto calorico, non contengono né grassi né proteine e apportano pochi zuccheri (fruttosio).
  • Non è tanto il tenore in vitamine e minerali, peraltro notevole, a rendere questo frutto prezioso, quanto l’abbondanza di triterpenoidi, composti fenolici e flavonoidi (il più importante la quercitina), dal forte potere antiossidante, che sono concentrati nella buccia.
  • Data l’attività biologica di queste sostanze, il consumo di mele può svolgere un effetto benefico nei confronti di malattie cardiovascolari, disfunzioni polmonari e asma, diabete, obesità e cancro.
  • Le mele sono anche una buona fonte di fibra, in particolar modo di pectina, fibra solubile. Inoltre la presenza di acido citrico e acido malico conferisce all’alimento un’azione coadiuvante sulla digestione.

 

Il miglio, poco conosciuto ma di antica tradizione 

  • Il miglio ha un buon tenore di proteine, con un valore nutritivo superiore rispetto al frumento perché aumenta il livello di lisina, un aminoacido essenziale che scarseggia nelle proteine dei cereali.
  • È ricco di ferro, magnesio e zinco; contiene acido silicico con effetto benefico su unghie, pelle e capelli.
  • Può essere consumato anche dai celiaci perché è privo di glutine.

 

Il pesce, fonte di omega 3

  • Chi vuole mangiare “leggero” almeno 2-3 volte alla settimana dovrebbe preferire il pesce rispetto alla carne. I motivi sono numerosi, primo tra tutti l’elevato apporto di acidi grassi polinsaturi, gli omega-3, che favoriscono un basso livello di colesterolo nel sangue e sono benefici per i vasi, ma anche l’elevato contenuto di minerali come calcio, ferro e fluoro.
  • I muscoli del pesce hanno una struttura semplice, facilmente digeribile, ricca di proteine ad alto valore nutritivo grazie anche all’assenza di tessuto connettivo (tendini, fasce di contenimento dei muscoli ) che sono in genere presenti nella carne.
  • Il pesce è povero di colesterolo e la fonte più ricca di fosfolipidi, componenti molto importanti delle membrane cellulari.

 

I piselli, perle di benessere verde

  • I piselli freschi sono ricchi di vitamine del gruppo B, acido folico, vitamine antiossidanti come la E e la C, sali minerali (potassio, ferro, calcio) e fibre.
  • Rispetto ad altri legumi contengono meno zuccheri indigeribili (quelli che provocano fermentazione) e per questo non danno in genere problemi di gonfiore intestinale.
  • I piselli sono tanto più digeribili quanto più sono giovani e raccolti da poco, con la buccia delicata e sottile, a maggior contenuto di zuccheri semplici che, con il passare dei giorni, si trasformano in amido e zuccheri complessi meno digeribili. Proprio per questo motivo se non cucinate subito i piselli in baccello, non sgranateli subito (la buccia indurirebbe) ma conservateli in frigo in sacchetti di carta in modo che possano traspirare e mantenersi fragranti.

 

Il ribes, gusto intenso con basso apporto calorico

  • Il ribes, soprattutto quello nero, è molto ricco di vitamina C in una forma particolarmente stabile anche nei prodotti trasformati come gelatine e confetture.
  • L’alto contenuto di acidi organici (responsabili del gusto acidulo), insieme ad alcuni minerali li rende alcalinizzanti e quindi depurativi del sangue.
  • Le antocianine che colorano i ribes hanno un alto potere antiossidante e protettivo per le vie urinarie e intestinali.
  • Un alto consumo di ribes e frutti rossi protegge le parete dei vasi sanguigni facilitando la circolazione del sangue: un effetto molto utile per chi soffre di fragilità capillare e di vene varicose.

 

I semi di girasole, ottimi per arricchire le nostre insalate

  • I semi di girasole hanno un’ottima composizione e sono ricchissimi di vitamina E, un potente antiossidante naturale che neutralizza i radicali liberi che si formano nel corpo, proteggendo dai loro effetti negativi membrane cellulari, cellule nervose e pareti dei vasi sanguigni. La si ritrova anche nell’olio di semi di girasole ma in quantità inferiori.
  • Contengono anche buone quantità di selenio, un minerale antiossidante che agisce in sinergia con la vitamina E.

 

L’uva, grappoli diuretici e purificanti

  • L’uva conserva anche quando è matura un elevato contenuto in acidi organici che svolgono una benefica azione alcalinizzante sull’organismo per esempio sugli accumuli di acido urico a livello delle articolazioni.
  • Il succo dell’uva è ricco di sali minerali come magnesio e potassio.
  • La cura dell’uva, un classico delle diete disintossicanti, da eseguirsi sempre sotto controllo medico, prevede il consumo esclusivo per periodi variabili di alcuni chilogrammi di uva. Questa cura permette di sfruttare al massimo le proprietà benefiche di questo frutto: ha azione diuretica e lassativa, elimina l’acido urico e stimola l’ipersecrezione biliare.

 

Fonti

  • Mangiare bene e sano. Il benessere con le combinazioni alimentari e i cibi disintossicanti. Gribaudo Ed, 2010
  • Borghi C, Cicero AFG – Nutraceutici e alimenti funzionali in medicina preventiva. Bonomia University Press, 2011
  • Murray M, Pizzorno J, Pizzorno L – Enciclopedia della nutrizione. tecniche Nuove Ed, 2009
  • Firenzuoli F  – I colori della salute. Tecniche Nuove, 2012