Cancro al colon: una dieta ricca di alimenti pro-infiammatori ne aumenta il rischio 22 gennaio 2018

 

Una dieta particolarmente ricca di carni rosse e processate, cereali raffinati, bevande zuccherate ad alto contenuto di calorie è in grado di provocare uno stato infiammatorio generalizzato che aumenta il rischio di tumore al colon, soprattutto negli uomini in sovrappeso o con obesità, nelle donne magre, nelle persone astemie, di entrambi i sessi. Sono i risultati emersi in un ampio studio osservazionale, pubblicato su JAMA Oncology, e condotto da un gruppo di clinici della Harvard T.H. Chan School of Public Health (Boston, Usa) a Boston, USA.

 

 

Quando la dieta può fare la differenza

Ed è proprio questo il caso: una dieta pro-infiammatoria – se abituale – può influenzare il rischio di un soggetto di sviluppare il cancro al colon, viceversa quando è ricca di alimenti “anti-infiammatori” aiuta a prevenirlo. Modificare la dieta può quindi davvero fare la differenza. Come si misura il livello di infiammazione provocato dalla dieta (o da altri fattori)? Esistono degli specifici biomarcatori, tra questi: proteina C reattiva (PCR), interleukina-6 (IL-6), tumor necrosis factor α receptor 2 (TNF α R2).

 

Lo studio

Un ampio studio osservazionale ha seguito per 26 anni oltre 121.000 soggetti (46 804 uomini (Health Professionals Follow-up Study: 1986-2012) e 74.246 donne, women (Nurses’ Health Study: 1984-2012) , impegnati in professioni nell’ambito sanitario, per verificare la presenza o meno di una correlazione tra l’infiammazione provocata dalla dieta scorretta e il cancro del colon.

 

La dieta

Le persone ammesse allo studio seguivano una dieta con alimenti scelti e suddivisi in 18 gruppi diversi a seconda del loro potenziale pro-infiammatorio, che veniva calcolato sulla base di quanto ciascun partecipante registrava in un questionario alimentare studiato ad hoc, compilato ogni 4 anni (fase di esposizione); nello stesso periodo erano registrati i nuovi casi di cancro del colon (esito).

Gli alimenti sono stati classificati secondo un Indice Infiammatorio Dietetico Empirico (EDIP da Empirical Dietary Inflammatory Pattern) sviluppato e validato dallo stesso gruppo di ricerca e già pubblicato nel 2016 su Journal of Nutrition. L’indice EDIP include 9 categorie di alimenti con proprietà pro-infiammatorie e 9 categorie di alimenti con proprietà “anti-infiammatorie”.

 

I risultati dello studio

I risultati di questo ampio studio a lungo termine (26 anni), pubblicati su JAMA Oncology, hanno evidenziato che un punteggio elevato – indice di diete in grado di provocare uno stato infiammatorio – risulta correlato a un maggior rischio di sviluppare un tumore del colon, in entrambi i sessi. Il rischio, inoltre, è risultato più elevato tra gli uomini in sovrappeso o con obesità, tra le donne magre e tra i soggetti astemi, di ambo i sessi.

 

L’infiammazione come fattore patogenetico

L’infiammazione rappresenta quindi un fattore importante nello sviluppo del cancro del colon. Dallo studio è emerso come la dieta moduli l’infiammazione e possa quindi essere un fattore modificabile cruciale nella prevenzione del cancro colonrettale. Una riduzione del potenziale infiammatorio associato alla dieta abituale potrebbe dunque ridurre il rischio di sviluppare un cancro del colon.

 

 

Fonte

Tabung FK, Liu L et al – Association of Dietary Inflammatory Potential With Colorectal Cancer Risk in Men and WomenJAMA Oncol 2018 Jan 18

 

 

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