Cancro dell’esofago: raddoppia il rischio per chi da adolescente era obeso 7 novembre 2013

esofago

Secondo i risultati di una ricerca israeliana, condotta su un milione di ragazzi di circa 17 anni di età, gli adolescenti obesi o sovrappeso hanno il doppio di probabilità di andare incontro, crescendo, al cancro dell’ esofago; anche quelli che crescono in condizioni socioeconomiche difficili sono più a rischio di sviluppare il cancro da adulti.

Spiega l’autore dello studio, Zohar Levi, del Dipartimento di Gastroenterologia del Rabin Medical Center di Petah Tikva, in Israele: «I motivi di questo rischio aumentato vanno probabilmente cercati da un lato, nel reflusso di succhi gastrici di cui soffre che è sovrappeso o obeso, dall’altro, nelle ‘cattive abitudini’ per la salute in cui più frequentemente possono incappare le persone con uno status economico o sociale più basso». I ricercatori sono arrivati a queste conclusioni esaminando l’indice di massa corporea registrato dai giovani maschi israeliani nelle visite mediche cui si sono sottoposti in quasi quarant’anni, dal 1967 al 2005, e confrontandolo con i dati del Registro nazionale israeliano dei Tumori.

Secondo i dati dell’Airtum (Associazione Italiana Registri Tumori), il cancro dell’ esofago è più frequente fra gli uomini che fra le donne, e ogni anno sono circa duemila i nuovi malati. Fra i più gravi fattori di rischio ci sono fumo e alcol, che sono all’origine del 90% dei casi di questa forma di cancro; per i fumatori, inoltre, il rischio è moltiplicato fino a dieci volte, se al fumo aggiungono l’alcol.
Le abitudini alimentari poco sane contribuiscono all’aumento del rischio di ammalarsi: poca frutta e verdura, ridotto apporto di vitamina A, e le bevande bollenti, che negli anni provocano un’infiammazione cronica; anche l’eccesso di grassi contribuisce, perché il grasso corporeo che ne deriva influisce su molti degli ormoni che creano l’ambiente adatto allo sviluppo del cancro.

Il sovrappeso, inoltre, è spesso collegato al riflusso gastroesofageo e quindi al rischio di una complicanza nota come l’Esofago di Barrett, un disturbo considerato pre-canceroso. È dunque importante adottare uno stile di vita sano fin dall’infanzia, perché in questo modo si assumono buone abitudini che si potranno mantenere più facilmente una volta diventati adulti, e perché l’organismo ancora in sviluppo è più vulnerabile ai danni di sovrappeso, sedentarietà, cattiva alimentazione, fumo, alcol e scottature solari.
La ricerca israeliana è stata pubblicata su Cancer, la rivista dell’American Cancer Society.

 

Fonte
Levi Z et al – Body mass index and socioeconomic status measured in adolescence, country of origin, and the incidence of gastroesophageal adenocarcinoma in a cohort of 1 million men. Cancer 2013 Oct 15

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