Il consumo di frutta riduce il rischio di diabete di tipo 2 8 settembre 2013

fruttaUno studio pubblicato su Bmj, la rivista della British Medical Association, dimostra che un’alimentazione ricca di frutta come mirtilli, mele, pere, uva, nel complesso riducono di oltre un quarto (26%) il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Allo studio, che è stato coordinato dai ricercatori dell’Harvard University di Boston, hanno collaborato ricercatori statunitensi, britannici e asiatici, che hanno utilizzato i dati di tre studi: Nurses’ Health Study, Nurses’ Healt Study II e l’Health Professionals Follow-up Study, riguardanti quasi 200mila volontari, sani, che nel corso degli anni hanno compilato questionari relativi alle loro abitudini alimentari.

Nel corso della ricerca sono stati anche esaminati altri tipi di frutta, come arance, albicocche, fragole, banane, prugne, ecc., e diversi tipi di succhi di frutta, ma senza precisare se naturali o contenenti zucchero aggiunto.
Il coordinatore del progetto, Qi Sun del Dipartimento della Nutrizione dell’ateneo statunitense, sottolinea che il consumo di succhi di frutta fa aumentare il rischio di diabete del 6,5% e che, se si sostituiscono i succhi di frutta con frutta fresca come mirtilli, mele, pere, uva fresca e secca, il rischio di diabete può diminuire di un terzo (33%).
Questi tipi di frutta, ricchi di polifenoli e di antiossidanti, sarebbero particolarmente indicati nel controllo della glicemia e per la prevenzione del diabete, al contrario dei succhi di frutta.

Fonte
I Muraki – Fruit consumption and risk of type 2 diabetes: results from three prospective longitudinal cohort studies. BMJ 2013;347:f5001

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