Dieta: si resiste al massimo per cinque settimane 19 febbraio 2013

Un sondaggio condotto per conto dell’azienda britannica produttrice di dolcificanti artificiali Splenda® su mille donne, ha rivelato che la maggior parte di loro si era messa a dieta quasi tre volte l’anno (2,7) e il 12% ci aveva provato fino a cinque volte; la durata di questi tentativi durava in media cinque settimane, due giorni e 43 minuti.

Per il 13% del campione è stato possibile rispettare la dieta fino a 13 settimane, per il 19% il limite massimo è stato di un mese, ma l’8% non è riuscito a superare la settimana; fra le ragioni dei fallimenti prevale il desiderio di cibo (59%) seguito dal gusto per la buona tavola (42%) e dalla paura del rischio di depressione provocata delle frustrazioni alimentari (30%).

La tentazione costituita dai cibi che è necessario cucinare per la famiglia, o che si vedono mangiare dagli altri quando si esce a cena, costituisce una motivazione forte per interrompere la dieta; i cibi di cui si sente maggiormente la mancanza sono i dolci, la cioccolata, i formaggi, il pane e il vino.

Oltre una donna su tre fra le intervistate ha dichiarato di essere addirittura aumentata di peso di due chili. Ci si mette a dieta per la prima volta in media a 26 anni ma una buona percentuale (33%) si mette a dieta già fra i 15 e i 20 anni.
La portavoce di Splenda, Maria Somalya, ha spiegato al quotidiano Daily Mail: «Mettersi a dieta rappresenta sempre, per ogni donna, una sfida, ma il vero banco di prova non è solo perdere qualche chilo, bensì apportare quei piccoli miglioramenti al proprio stile di vita che durino poi per gli anni a venire».

Fra le ragioni che spingono una donna a intraprendere una dieta prevale lo sconcerto davanti alla propria immagine riflessa in una vetrina o postata su Facebook, o per dover rispondere a chi domanda di una possibile gravidanza; un’ottima ragione anche è costituita dalle rimpatriate fra ex compagni di scuola o dal ritrovarsi con i vecchi amici dopo che si è chiusa una relazione.

 

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