Disintossicare il corpo: perché? 8 aprile 2016

Depurare il corpo dalle tossine è un po’ come ringiovanire, perché il nostro organismo si rinnova continuamente e la depurazione favorisce questo processo. Per “disintossicarsi” non è necessario né tanto meno utile, innescare una guerra con se stessi, ma piuttosto prendersela con più calma e dolcezza rispetto ai soliti ritmi frenetici. Il corpo non è un nemico da combattere: al contrario, occuparsi di lui deve essere sempre un piacere.

Disintossicare il corpo: perché?

 

Purificarsi è una tradizione universale e anche oggi una “pulizia” periodica, soprattutto in primavera, quanto tutto rinasce a nuova vita, ha molti risvolti positivi, soprattutto per chi vive abitualmente in un ambiente inquinato. I vantaggi di purificarsi sono numerosi: il corpo si libera delle tossine accumulate durante l’inverno, negli ambienti chiusi e magari surriscaldati, con il risultato di una pelle più morbida, uno sguardo più disteso e luminoso e, in generale, un livello più alto di vitalità, energia e benessere, oltre a un umore più sereno e un più facile controllo del peso. La via più breve per depurarsi è attraverso l’alimentazione, l’attività fisica e lo stile di vita in generale andando a modificare questi comportamenti e quelle mal-abitudini che tendono a farci accumulare tossine. Gli eventuali sacrifici saranno abbondantemente ripagati dal piacere di dedicare del tempo a se stessi per ritrovare la propria armonia.

 

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Le tossine sono parte integrante della vita a meno di non vivere sotto una cappa di vetro: si respirano nell’aria, si ingeriscono con acqua, cibi e farmaci, si producono dal loro metabolismo, si assorbono dalla pelle negli ambienti in cui viviamo. Ma l’accumulo più o meno intenso di tossine dipende anche da una serie di atteggiamenti e di comportamenti quotidiani più a rischio su cui si può agire per vivere in modo più consapevole e sano, a proprio vantaggio. Eccone alcuni.

 

Esagerare con il cibo

Sicuramente la maggior parte di noi mangia più del necessario accumulando calorie. Se con l’attività fisica non si riesce a smaltirle, il nostro corpo ne rimane intasato; le calorie in eccesso si trasformano in acidi grassi che vengono metabolizzati dai mitocondri, piccoli organelli presenti nelle nostre cellule che fungono da centraline energetiche e lavorano troppo, si stressano e invecchiano più in fretta. Mangiare troppo, anziché fornire energia, la esaurisce prima.

 

Eccedere con le proteine, soprattutto animali

Carni rosse, salumi, formaggi – sono tutti alimenti molto ricchi di proteine animali che in eccesso favoriscono un accumulo di tossine. A differenza di quanto avviene per grassi e carboidrati, infatti, il nostro organismo infatti non è in grado di accumulare le proteine. Così, se non le utilizziamo, il fegato le trasforma in urea che poi viene eliminata sotto forma di urina. Più consumiamo proteine, più formiamo urea e acidi urici: se ce ne sono troppi, i reni soffrono e non riescono a smaltire le tossine in eccesso che restano – quindi – in circolazione nel sangue, determinando un rialzo del livello di azotemia (azoto nel sangue), o che si accumulano nelle piccole articolazioni, finendo per irritarle.

 

“Ruminare” in continuazione

Avere sempre qualcosa in bocca – caramelle, dolcetti, chewing-gum con o senza zucchero (che oltretutto sono lassativi se consumati in eccesso), merendine e snack salati – se diventa un’abitudine è dannosa e quindi andrebbe poco alla volta abbandonata. Ogni volta che mastichiamo qualcosa, il corpo risponde sollecitando i meccanismi neurochimici della digestione che alla fine rischiano di essere sempre al lavoro, sotto stress.

 

Essere sempre bombardati da troppi stimoli

Siamo costantemente in una situazione di obesità digitale: il nostro corpo, infatti, è un sistema aperto che metabolizza, oltre al cibo e all’aria, anche tutte le informazioni che riceve dall’esterno: ogni giorno ingoiamo news, contenuti, immagini, suoni, sempre più potenti, sempre più veloci, allettanti perché free o a basso costo, convenienti, potenti, in una accelerazione continua che non sempre abbiamo il tempo di metabolizzare. Nel caso gli stimoli diventino troppi, non riusciamo ad immagazzinarli con la necessaria calma e possono manifestarsi sintomi come mal di testa, disturbi del sonno, nervosismo, ansia fino al burnout. In queste condizioni, anche gli stimoli esterni diventano tossine nocive per il nostro benessere.

 

Consumare troppi farmaci

Ovviamente un consumo consapevole è più che utile ma spesso ne abusiamo. Occorre tener conto che a volte, un farmaco, oltre a risolvere o attenuare un sintomo, tende a nascondere i messaggi che il nostro corpo ci manda e che in realtà dovremmo imparare ad ascoltare perché il nostro corpo è spesso più saggio di noi. Senza contare che quando si assumere un farmaco mettiamo sotto pressione il nostro fegato che li deve metabolizzare e quindi il rischio è di sovraccaricarlo. Abituiamoci a consumare i farmaci solo quando servono effettivamente (pensate all’abuso e al cattivo uso che si fa degli antibiotici).

 

Reprimere le emozioni

Sensi di colpa, paure e timori, rabbia e rancori così come pensieri negativi, se trattenuti, ci fanno male e ci intossicano. Secondo l’antica medicina cinese, per esempio, ogni emozione ha un proprio riflesso sul corpo: la paura irrigidisce, la rabbia acceca, la tristezza indebolisce i polmoni. Imparare a rilassarsi e a lasciare andare le cose quando è necessario e possibile può essere una soluzione. Anche sfogarsi in un bel pianto è un buon modo per disintossicarsi e rigenerarsi.

 

Dormire poco rispetto alle proprie necessità

Un buon sonno è rigenerante. Dormire è il modo migliore per ricaricare le batterie e rilassarsi a fondo. E grazie ai sogni facciamo anche feng shui nei nostri sogni. Il sonno esprime molto della nostra serenità interiore: dormire male o dover usare sonniferi è indice che qualcosa non va e potrebbe indicare un’intossicazione da stress e da lavoro. Anche le tensioni influenzano il nostro fisico, bloccando la digestione e mantenendo un costante livello di contrazione muscolare. Possono comparire crampi e acidità di stomaco.