I disordini alimentari nei maschi sono sottovalutati 20 aprile 2014

I disordini alimentari nei maschi sono sottovalutati

I disordini alimentari nei maschi sono sottovalutati

Una ricerca del Nuffield Department of Primary Care Health Sciences dell’università britannica di Oxford ha dimostrato che anche gli uomini soffrono di anoressia ma hanno maggiori difficoltà a riconoscere i sintomi di questa patologia nei loro comportamenti alimentari poiché viene ritenuta un disturbo esclusivamente femminile; inoltre, non sanno a chi rivolgersi per parlarne e per farsi aiutare, ritardando le cure e rendendole così più difficili.

Nel corso dello studio sono stati intervistati 39 giovani uomini e donne, e i partecipanti sono stati 10 maschi di età fra i 16 e i 25 anni.
Il primo autore dello studio, la ricercatrice Ulla Räisänen, spiega: «Nel Regno Unito circa una donna su 250 e un uomo su 2.000 soffrono di anoressia nervosa, e l’incidenza dei disordini alimentari è in aumento nel sesso maschile; le patologie dell’alimentazione fra i maschi sono poco sentite, sono sotto-diagnosticate e sotto-trattate.
Per migliorare le cose anche negli uomini è fondamentale la diagnosi precoce; non solo i disordini alimentari costano ogni anno al servizio sanitario britannico tra 50 e 70 milioni si sterline, ma tra le condizioni psichiatriche adolescenziali l’anoressia ha la mortalità più alta. Nessuno dei partecipanti al nostro studio conosceva i sintomi dei disturbi alimentari, e gli amici, la famiglia e gli insegnanti pensavano che le modifiche allo stile di vita fossero frutto di scelte personali e non espressione di una malattia; la comprensione veniva solo dopo un episodio acuto, magari un ricovero in Pronto Soccorso. Gli uomini con disturbi alimentari non cercano aiuto perché temono di non essere presi sul serio dagli operatori sanitari o, più semplicemente, perché non sanno a chi rivolgersi».

Un giovane partecipante allo studio ha dichiarato: «I media ci hanno abituato a pensare che l’anoressia è un problema femminile, specie delle adolescenti, per questo non credevo che alcuni miei comportamenti potessero essere espressione di un disturbo analogo».
Lo studio britannico è stato pubblicato sulla rivista online British Medical Journal Open.

 

Fonte
Ulla Räisänen, Kate Hunt – The role of gendered constructions of eating disorders in delayed help-seeking in men: a qualitative interview studyBMJ Open 2014;4:e004342

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