L’esercizio fisico aumenta la biodiversità della flora intestinale (microbiota) che aiuta a mantenersi in forma 16 giugno 2014

L’esercizio fisico aumenta la biodiversità della flora intestinale (microbiota) che aiuta a mantenersi in forma


L’attività fisica regolare aumenta la biodiversità della flora intestinale, ovvero i microorganismi che si trovano lungo tutto il tubo digerente, oggi denominata microbiota, secondo quanto riportato da un nuovo studio pubblicato sulla rivista internazionale Gut.
Una scarsa variabilità del microbiota è stata correlata all’insorgenza di obesità e ad altri problemi di salute, mentre la maggiore biodiversità si associa più spesso a un profilo metabolico favorevole e a una maggiore efficienza del nostro sistema immunitario.

Gli Esperti dello studio hanno analizzato i campioni di feci e di sangue di 40 giocatori di rugby professionisti durante un rigoroso programma di allenamento per verificare la tipologia della loro flora intestinale (microbiota). I campioni ottenuti sono stati confrontati con quelli prelevati da 46 giocatori di rugby non professionisti: metà aveva un indice di massa corporea (IMC) normale, inferiore o uguale a 25; l’altra metà aveva un IMC più elevato, pari a 28 o superiore. Tutti gli uomini inclusi nello studi hanno compilato un questionario alimentare, specificando quanto e a quali intervalli avevano mangiato un elenco di ben 187 cibi considerando le ultime quattro settimane. 

Risultati
I risultati dello studio hanno evidenziato che nonostante gli atleti mostrassero livelli più alti di creatina chinasi (Ck), un enzima indicatore della presenza di un danno muscolare, non solo i loro marcatori infiammatori erano più bassi di quelli del gruppo di controllo, ma la loro flora batterica mostrava un profilo molto più differenziato, soprattutto in confronto agli uomini con un IMC elevato, tendenti al sovrappeso e all’obesità.

Gli autori dello studio hanno analizzato le abitudini alimentari di tutti i partecipanti per capire meglio i risultati: tale analisi ha evidenziato che negli atleti professionisti le proteine rappresentano il 22% dell’apporto energetico rispetto al 15% del gruppo di controllo. Gli Autori hanno, pertanto, concluso che i risultati dello studio indicano che l’attività fisica regolare rappresenta un fattore chiave nel rapporto tra flora intestinale, sistema immunitario e profilo metabolico. Gli Autori hanno anche sottolineato che la dieta svolge un ruolo importante in questo senso.

Altri autori hanno sottolineato l’importanza dell’intestino come habitat di migliaia di miliardi di batteri che vivono costantemente in simbiosi; conoscere e capire meglio il rapporto tra ciò che mangiamo, i livelli e la frequenza dell’ esercizio fisico che svolgiamo nella vita quotidiana e la ricchezza della flora intestinale diventa quindi un aspetto rilevante per mantenersi in buona salute in un mondo in cui l’aspettativa di vita continua a crescere.

 

Fonti

 

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