Calendario Twelve – Agosto 2012

Anna Antonella Fiore

“Per buona parte della mia vita sono stata snella e piacevole, specialmente nell’adolescenza, ma al mare mi vergognavo di indossare il costume preferendo magliette che mi coprissero il più possibile. Diventavo insicura e fragile, senza spontaneità, rimanendo incredula quando i ragazzi sembravano gradire ugualmente la “confezione”.
Poi sono cominciati i problemi di peso, fino a raggiungere l’obesità.
Non credo sia importante stabilire un “perché. Un fatto era certo: ero grassa, bruttina e con un sacco di magagne fisiche dovute all’obesità, tra cui il diabete. Mi sono chiusa in casa, ho evitato il mondo, tanta era la mia vergogna.
Le diete sono state mille. L’ultima, la più importante, qualche anno fa. Mi ero aiutata con il palloncino intragastrico (bib), infilato nello stomaco a maggio e tolto nove mesi dopo. Non ne potevo più di me e della sofferenza che, inevitabilmente, procuravo a quelli che mi vogliono bene. Mi sentivo un bagaglio spiacevole e odioso per tutti, stanca di vegetare e di soffrire di quel dolore sordo e quotidiano.”