Calendario Twelve – Maggio 2012

Marina Biglia

“La mia macchina era la mia tana. La tana dell’orso, con le riserve viveri per il lungo letargo. E nessuno poteva guardare dentro la tana.
Scena classica, atto primo. Uscivo di casa e mi fiondavo nel primo locale fast (and furious) food, al servizio drive in. Nemmeno dovevo scendere, farmi vedere, sentirmi schedata e pesata.
Estraevo, sicura di me, un foglietto di appunti, e simulavo una meravigliosa sceneggiata, degna della signora Merola: “Allora 2 cheeseburger per mio nonno, 2 patate giganti per la zia, 4 dolci per i bambini, sai i bambini come sono golosi, 2 bibite big size e spero di non essermi dimenticata nessuno!”
Beh, Marina non me l’ero dimenticata di certo, visto che, in realtà, era tutto per lei.
Ritiravo il mega sacchetto, con sorriso a 40 denti, uscivo dalla corsia e mi fermavo nella zona più buia del parcheggio, già con le mani dentro il pacchetto delle patatine.”