Calendario Twelve – Ottobre 2012

Tamara Federici

“Ferma davanti alla vetrina, pensavo a quanto fosse stato bello potermi infilare quel paio di jeans. Proprio quelli. Non un paio di jeans qualunque. Esposti in quell’asciuttissima vetrina, calzati divinamente da un manichino senza capelli.
Chissà perché ai manichini non mettono mai uno straccio di parrucca. I miei capelli sono belli però. Li tocco per accertarmi che almeno loro siano lì. Ma non è un parrucchiere il negozio in cui vorrei entrare.
E quei jeans, io, non posso permettermeli, sono troppo grassa. Qualche isolato per arrivare davanti all’enorme scritta adesiva “Taglie Forti, sconti fino al 70%”. Almeno quello, penso. Sto per entrare… ma quei jeans… Posso comprarli a mia figlia, sì, questo posso farlo. E così torno indietro, ma stanno per chiudere e quindi mi affretto, allungo il passo. Un po’ di affanno. Sarà la sigaretta. La butto. Ma so che non è la sigaretta. È il mio corpo, al quale chiedo troppo. Perché anche allungare il passo con 147 chili addosso vuol dire chiedere troppo. Finalmente arrivo, entro e chiedo di vederli. “Mi dispiace, non abbiamo taglie per lei.” Io non rispondo nemmeno e me ne vado. È quotidianità. Mando giù, non ci penso.”