Calendario Twelve – Settembre 2012

Federica Marassi

“Sono al mare, seduta su di uno scoglio in costume da bagno. Respiro a pieni polmoni, lasciandomi inebriare dal profumo di salsedine. Si sta alzando una piacevole brezza, che mi accarezza la pelle, mentre gli occhi mi si riempiono di lacrime. Non riesco a contenere questo pianto, e non voglio nemmeno farlo, allora mi alzo e con tranquillità cammino tra i bagnanti fino a uno scoglio poco più avanti.
Mi preparo  per un tuffo e poco importa se darò una panciata clamorosa, ho troppi anni da recuperare, troppi tuffi non fatti. In acqua mi lascio cullare, galleggiando con il viso rivolto verso il cielo, mentre il mio corpo si gode il calore del sole che tocca il viso.
Penso a quanto io abbia sempre amato il mare, e penso che l’ultima volta in cui ci ero andata avevo 16 anni, in un pomeriggio durante il quale un gruppo di ragazzi non trovò divertimento migliore che prendermi di mira senza sosta, per ore, denigrandomi e offendendomi a causa del mio peso, senza che nessuno prendesse le mie difese, perché l’obeso denigrato è solo contro il mondo, insultarlo è socialmente accettato, ed il suo corpo è un bersaglio troppo grande per poterlo nascondere.
Ricordo che ho tenuto duro per qualche ora e poi, inventandomi una scusa, ho salutato le mie compagne e me ne sono tornata a casa da sola, con il cuore in pezzi.