La storia di Antonella Pratesi

Antonella Pratesi

“Oggi quel vuoto non c’è più e quindi non mi serve il cibo per colmarlo, mangio quando ho fame, e controllo tranquillamente ciò che ingerisco. Cosa mi aiutato a guarire dall’obesità? Questo gruppo di persone che si sostiene a vicenda, che ha sofferto come te e che non ti giudica se inciampi e cadi, che ti tende le mani per aiutarti a rialzarsi. Non essere più sola ed essere capita e compresa mi ha aiutato a guarire dall’obesità. Ho parlato a lungo con mio marito e i miei figli, ho fatto leggere loro le esperienze degli altri, le loro vittorie e le loro sconfitte. Poi ho messo sotto il loro naso il referto medico con le analisi che confermavano la mia era un’obesità patologica. La mia vita era a rischio. Mi sono operata e ho ricominciato a vivere. Le patologie che mi avevano portato a un passo da un ictus erano sempre più deboli, la qualità della mia vita migliorava, il cibo veniva sostituito da altri interessi più costruttivi. Alla fine ce l’ho fatta: ho perso 47 chili. La paura di tornare obesa mi accompagna ogni giorno, ma è sempre più debole e so che le amiche del gruppo saranno sempre con me come io sarò sempre con loro”.