La storia di Tamara Federici

Tamara Federici

“Mi vergogno profondamente perché ho paura di sedermi su una sedia per timore che si rompa, ho paura di volare con una compagnia aerea con cinture troppo strette, ho paura di entrare in un negozio, non posso permettermi una passeggiata con le mie amiche magre, che camminano sempre avanti a me, ricordandomi che sono più agili e più belle. Sono lì dietro e vedo gli sguardi che gli uomini regalano loro. Sopravvivo, ma non mi basta. Mi fermo, e non so di non volere più vivere questa vita. Mi arrabbio e la sfido. Ha vinto la vita. Ho vinto io. Ho 50 anni e ho perso 80 chili. Ci sono momenti persi che nessuno mi potrà ridare, ma mi riscopro in una taglia 46, con un gran coraggio, mi sento bene, sono capace di attraversare un parco e anche se allungo il passo, non ho l’affanno anzi raccolgo quel fiore che ho visto passando qualche giorno prima. Voglio raccoglierlo e portarlo a quell’amica che mi ha stretto la mano in quei momenti che consideravo persi, ma che ora vedo sotto un’altra luce”.