Che cosa si intende per psoriasi artropatica? 10 luglio 2015

L’artrite psoriasica (PsA dall’inglese “Psoriatic Arthritis”) è definita come un’artrite infiammatoria cronica in presenza di psoriasi cutanea e si riscontra in più del 30% delle persone psoriasiche.

Nel 7-30% di queste ultime, l’artrite può precedere la comparsa delle lesioni psoriasiche cutanee, per questo viene chiamata “psoriasi senza psoriasi”. In questi casi è proprio il danno articolare il segnale spia che può portare lo specialista alla diagnosi precoce di psoriasi e all’indicazione del trattamento personalizzato sulla base delle necessità ed esigenze individuali. Se è il dermatologo a rilevare l’eventuale danno articolare inviterà la persona psoriasica a farsi visitare da un reumatologo, viceversa se è quest’ultimo che ha diagnosticato per primo l’artropatia consiglierà di andare dal dermatologo per la conferma della diagnosi di psoriasi cutanea. Le attuali conoscenze hanno portato a notevoli progressi sia nell’ambito della diagnostica che della cura della psoriasi e dell’artrite psoriasica. Se non si interviene l’artrite progredisce e può portare a disabilità funzionale con ulteriore riduzione della qualità della vita.

 

Genetica e patogenesi
L’artrite psoriasica come la psoriasi cutanea è molto più comune nelle persone che hanno un parente di 1° grado con la psoriasi. I fattori genetici quindi svolgono un ruolo importante. Gli studi più recenti hanno documentato che la psoriasi artropatica è associata a un polimorfismo genetico che condivide solo alcuni geni con la psoriasi cutanea per questo le due malattie vengono spesso considerate come due entità distinte.

Anche i fattori ambientali possono essere coinvolti nell’insorgenza dell’artrite psoriasica come per la psoriasi cutanea. La presenza di infezioni e altri fattori perpetua lo stato infiammatorio, innescando il rilascio di sostanze e mediatori pro-infiammatori anche a livello della membrana e del liquido sinoviale che proteggono la capsula articolare. Alcuni studi hanno documentato che gli elevati livelli del mediatore TNF-α, caratteristici della psoriasi cutanea sono presenti anche nella psoriasi artropatica. Questo fattore esercita attraverso diversi meccanismi un importante ruolo pro-infiammatorio.

 

Principali segni e sintomi
L’artrite psoriasica si manifesta in entrambi i sessi con la stessa incidenza, intorno ai 30-40 anni.
Almeno inizialmente colpisce non più di 4 articolazioni (oligo-artrite) periferiche (dita, ginocchio, gomito, caviglia etc ) ma può anche colpire le anche (articolazioni coxo-femorali), la colonna vertebrale o le articolazioni del bacino.

L’artrite è definita come un’infiammazione delle articolazioni (cioè le nostre giunture ossee) e può causare dolore, gonfiore, rossore, calore, rigidità della zona colpita. Quando il decorso è cronico può avere frequenti ricadute anche dopo eventi banali come un’influenza o un cambiamento meteorologico.

Le prime articolazioni coinvolte sono in genere le dita della mano o del piede. L’artrite in questo caso si associa spesso (35% dei casi) anche a un’infiammazione dei tendini flessori e della capsula articolare che portano al tipico dito a “salsicciotto” (in termini medici si chiama dattilite).
L’artrite delle dita (in particolare quella delle articolazioni interfalangee più distali, vicine alle unghie) si associa nel 70-80% dei casi a psoriasi delle unghie.
Nelle forme più avanzate si può osservare anche una poliartrite (più di 5 articolazioni coinvolte) che può colpire di preferenza le mani, i polsi, le anche e i piedi.
Nel 5% dei soggetti, soprattutto uomini, al quadro generale si può associare anche un’infiammazione della colonna vertebrale (spondilite) con o senza coinvolgimento infiammatorio di un lato del bacino (sacro-ilite) o in modo alternato di entrambi i lati. La spondilite può essere asintomatica o può manifestarsi con dolore lombare che in genere appare a riposo o dopo un periodo di immobilità. E’ spesso associata a rigidità mattutina e migliora con l’esercizio fisico e le attività quotidiane.

 

La recente classificazione CASPAR
L’artrite psoriasica ha un decorso progressivo e imprevedibile; di conseguenza ogni ritardo nella diagnosi e nel trattamento può portare a un’artropatia erosiva più grave.

Nel 2005 il gruppo di studio internazionale di esperti della psoriasi denominato ClASsification of Psoriatic ARthritis (CASPAR) ha elaborato una nuova serie di cinque criteri semplici e altamente specifici per classificare e identificare l’artrite psoriasica rispetto ad altre malattie articolari con manifestazioni simili. In un soggetto con artropatia infiammatoria:

  • una storia personale o familiare di psoriasi,
  • la presenza di psoriasi alle unghie,
  • la comparsa di dattilite (infiammazione sia alle articolazioni sia ai tendini che si manifesta nel 16-48% dei soggetti psoriasici),
  • la precoce rarefazione della trama dell’osso in prossimità dell’articolazione infiammata (osteoporosi iuxta-articolare o distrettuale valutata con un esame radiografico)
  • il test di laboratorio negativo per il fattore reumatoide

costituiscono i nuovi criteri altamente specifici per aiutare gli specialisti a identificare la psoriasi articolare rispetto ad altre artropatie infiammatorie (per es. l’artrite reumatoide).

 

I progressi nella terapia della PsA
Negli ultimi dieci anni le migliorate conoscenze della malattia hanno portato a notevoli progressi anche nel trattamento dell’artrite psoriasica con lo sviluppo e la disponibilità di nuove terapie biologiche, altamente specifiche ed efficaci. Questa nuova generazione di “biologici” è una terapia specifica utile sia nella psoriasi cutanea che nell’artrite psoriasica e differisce dai farmaci tradizionali utilizzati nella cura della psoriasi artropatica grazie alla loro azione mirata a una particolare struttura (TNFα) a cui possono legarsi in modo specifico inattivandola biologicamente (terapia anti-TNFα) oppure interferendo con i processi di trasduzione e modulazione della funzione di alcune cellule immunitarie specifiche (T-linfociti o linfociti-T).

 

 

Fonti
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