Che cos’è la cromoidrosi? 5 giugno 2015

La cromoidrosi è una rara condizione caratterizzata dalla secrezione di sudore colorato. Come noto le ghiandole sudoripare sono di due tipi: eccrine, presenti sin dalla nascita, e apocrine, correlate alla maturazione sessuale. Le eccrine producono un sudore acquoso, inodore che serve principalmente a regolare la temperatura corporea. Le apocrine producono un sudore più denso, lattigginoso che una volta scisso e demolito dai batteri è la principale causa dell’odore sgradevole.

 

La cromoidrosi è principalmente di origine apocrina ed è stata riscontrata nel cavo ascellare, nell’areola mammaria e al volto. Alcuni studi hanno scoperto che è la lipofuscina il pigmento responsabile del sudore colorato. Questo pigmento viene prodotto dalla ghiandola apocrina in vari colori (marrone, nero, giallo, blu o verde) corrispondenti a vari stati ossidativi.

 

La cromoidrosi eccrina è una forma ancora più rara e si può verificare dopo l’ingestione di alcuni coloranti o farmaci. Esiste anche una forma di pseudocromoidrosi che si verifica quando una ghiandola eccrina emette sudore incolore che tende a colorarsi una volta raggiunta la superficie cutanea dove si combina con altri agenti come i prodotti di alcuni batteri cosiddetti cromogeni, coloranti, vernici e altre sostanze chimiche.

 

La diagnosi di cromoidrosi viene fatta sulla base di una biopsia e di un test microscopico di autofluorescenza eseguito sull’abbigliamento della persona che la manifesta. La terapia è limitata allo svuotamento manuale o chimico delle ghiandole ma si tratta di soluzioni temporanee. L’asportazione chirurgica delle ghiandole apocrine rappresenta l’unica soluzione definitiva per la cromoidrosi.

Per quanto riguarda la pseudocromoidrosi la diagnosi viene fatta semplicemente attraverso la storia della persona che la manifesta e il trattamento è più facile. Le forme causate da batteri possono essere risolte con un trattamento antibiotico locale e generale. Le altre forme in genere regrediscono evitando l’esposizione all’agente scatenante (coloranti, vernici o altre sostanze chimiche).

 

Fonti

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