Da cosa dipende, in genere, la frequenza dei controlli post-bariatrici? 3 novembre 2016

La frequenza dei controlli clinici e strumentali post-bariatrici dipende dalle caratteristiche del paziente, dal tipo di procedura eseguita (restrittiva o malassorbitiva) e dalla gravità delle malattie associate (comorbilità) presenti al momento dell’intervento.

I controlli clinici dovrebbero essere fissati, in generale, dopo 30 giorni dall’intervento e successivamente ogni 3 mesi per il primo anno, ogni 6 mesi durante il secondo anno e annualmente a partire dal terzo anno ma possono esserci variazioni in base alle necessità del singolo paziente. Il team di cura di riferimento, inoltre, è sempre disponibile per eventuali controlli supplementari che il paziente senta la necessità di fare.

A ogni visita si dovranno valutare l’andamento della perdita di peso, l’andamento clinico delle eventuali comorbilità, lo stato nutrizionale e psicologico, e andranno escluse complicanze di tipo post-chirurgico.

Vanno indagati il comportamento alimentare e, di conseguenza, l’aderenza della dieta seguita a quella suggerita dai sanitari, le eventuali difficoltà riscontrate e la frequenza e l’intensità del progressivo allenamento fisico stabilito con il fisioterapista o il trainer.

 

Fonte
S.I.C.OB – Linee Guida Chirurgia dell’Obesità Edizione 2016