La gravidanza migliora o peggiora la psoriasi? 10 luglio 2015

L’andamento della psoriasi non è prevedibile durante la gravidanza, anche se nella maggioranza dei casi si assiste a un miglioramento spontaneo significativo delle manifestazioni di malattia. Questo può dipendere dal tipo di malattia, dalla gravità, dalle condizioni di base e dal decorso stesso della gravidanza.

  • Alcuni studi documentano che la psoriasi a placche migliora nel 40-60% delle donne in gravidanza e in particolare verso la fine del primo trimestre e durante il secondo.
  • Altri studi documentano un peggioramento nel 10-20% delle donne con la necessità di un trattamento più intenso.

 

La psoriasi può influenzare la fertilità o il decorso e l’esito della gravidanza?
La psoriasi non altera la fertilità femminile o l’incidenza di aborto spontaneo, difetti alla nascita o nascita prematura. Molti trattamenti per la psoriasi si associano a potenziali problemi durante la gravidanza. Per questo è necessario prendersi un periodo di tempo per prepararsi al meglio. Avere la psoriasi non influenza il momento e la modalità del parto. Non ci sono studi che documentino la presenza di squame psoriasiche a livello perineale neppure dopo taglio cesareo.

 

Se si sta pianificando una gravidanza è bene chiedere consiglio al medico o al team del centro di cura della psoriasi
E’ molto importante, soprattutto per le donne affette da psoriasi moderata-severa in trattamento con farmaci sistemici tenere presente che alcuni farmaci possono indurre effetti negativi sulla salute del feto; per questo è consigliabile pianificare la ricerca di una gravidanza dopo aver consultato lo specialista di riferimento.

 

Parlarne prima con lo specialista consente di fare il massimo per ottimizzare il controllo della malattia favorendo quanto più possibile che il periodo di remissione coincida con il periodo di gravidanza in modo da minimizzare al massimo il rischio di ricadute.

 

Se si sta assumendo una terapia sistemica lo specialista saprà indicare quanto tempo occorrerà per prepararsi ad accogliere un eventuale concepimento.

 

Come evolve la psoriasi dopo il parto?
Più della metà delle donne manifesta una riacutizzazione psoriasica entro sei settimane dal parto, sebbene tale evento non sia in genere peggiore rispetto alla forma precedente alla gravidanza. Un buon dialogo con il proprio medico anche a questo riguardo può consentire di conoscere in anticipo tutte le opzioni terapeutiche disponibili in modo da pianificare prima le più adeguate per se stesse e per il neonato garantendo un pronto trattamento e minimizzando al massimo il manifestarsi della malattia nel periodo del puerperio.

 

 

Fonti
– Tunzi M, Gray GR – Common Skin Conditions During Pregnancy. Am Fam Physician 2007; 75:211-8
– Weatherhead S et al – Management of psoriasis in pregnancy. BMJ 2007:334:1218-20