Quanto conta l’ambiente dove si mangia? E il “rituale” della tavola apparecchiata? 19 settembre 2016

A cura del dr. Emanuel Mian, psicologo/psicoterapeuta

Sicuramente molto. È importante cercare di mangiare in cucina o in sala da pranzo e non davanti alla televisione, sul divano o ancora peggio, sul letto!

Apparecchiare la tavola aiuta a creare una ritualità piacevole e a concedersi un momento nella giornata dedicato al cibo. Ogni volta che si mangia è bene concentrarsi sul cibo e sui suoi sapori, odori e su tutti gli aspetti sensoriali del momento, senza leggere il giornale, chattare o parlare di problemi di lavoro.
E’ anche fondamentale imparare ad amare quello che si mangia. Cenare guardando la televisione, sbocconcellare un panino in piedi, pareggiare la fetta di torta tagliata da un altro sono tutti comportamenti di chi mangia in modo furtivo. Amare il cibo invece, significa concentrarsi su ogni boccone, prestando attenzione a tutte le sensazioni (olfattiva, tattile, visiva e gustativa). In questo modo si raggiunge l’appagamento in piccole dosi e ci si alimenta in maniera più consapevole.