Calorie

La caloria è l’unità di misura utilizzata per descrivere la quantità di calore necessaria per far passare da 14 °C a 15 °C 1 grammo di acqua distillata. In nutrizione si usa un suo multiplo, ovvero la Caloria o Cal o kcal per misurare il dispendio energetico oppure il valore energetico degli alimenti. Per questo quando indicata quantità precise lo trovate scritto in maiuscolo, per esempio un menù di 1.700 Calorie.

Oggigiorno, i cibi subiscono numerose trasformazioni alimentari che riducono la densità nutritiva dei micronutrienti e aumentano così la proporzione degli ingredienti raffinati, ricchi di calorie, che ritroviamo nei vari preparati. In tali condizioni, le calorie di questi prodotti non sono più associate ad una quantità sufficiente di micronutrienti salutari. Ecco perché in questi casi si parla di “calorie vuote”.

L’attività fisica è la variabile che più influenza l’utilizzo dell’energia che deriva dal cibo (misurata in calorie). Con l’esercizio fisico, un uomo di circa 70 chili di peso corporeo, camminando a passo svelto, consumerà in un’ora circa 290 calorie, contro le 95 circa che gli occorrerebbero per un’ora di lavoro stando alla scrivania.  L’attività fisica che comporta un impegno muscolare mantiene più elevata la spesa energetica per lunghi periodi di tempo (anche fino a 24 ore dalla sospensione). Ciò vuol dire che, se cammino a passo sostenuto per almeno un’ora, manterrò il mio metabolismo un po’ più veloce per le 24 ore successive. Esistono poi alcune sostanze come la caffeina o le spezie che aiutano il metabolismo a bruciare di più.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *