Ipertensione arteriosa

Ipertensione arteriosa: aumento della pressione arteriosa (PA) sistemica oltre i valori standard di riferimento stabiliti dalle Linee Guida. Per pressione massima (PAS) si intende pressione arteriosa sistolica espressa in mmHg (millimetri di mercurio) cioè quella sviluppata durante la contrazione cardiaca (sistole); per pressione minima (PAD) si intende la minima pressione arteriosa raggiunta durante la fase di rilassamento cardiaco (diastole).
L’ipertensione arteriosa non è una malattia di per sé ma aumenta il rischio di essere colpito da ictus cerebrale, infarto di cuore, insufficienza renale ed altre malattie.
D’altro canto, il ricorso alle cure oggi disponibili permette di eliminare pressoché completamente questo rischio “ aggiuntivo”. Il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari cresce con l’aumentare dei valori pressori. Un soggetto con valori di pressione sistolica di 120 mm Hg (considerati assolutamente normali) ha comunque un rischio cardiovascolare leggermente superiore a chi presenti una pressione sistolica di 110 mm Hg.
Tuttavia, secondo il consenso degli esperti, si ritiene che il rischio cardiovascolare aumenti al punto di giustificare un intervento terapeutico, anche farmacologico, in presenza di valori di pressione pari o superiori a 140 mm Hg per quanto riguarda la pressione sistolica (la “ massima”) e/o pari o superiori a 90 mm Hg per quanto riguarda la pressione diastolica (la “minima”) .

Classificazione dell’ipertensione suggerita dall’OMS/ISH, basata sui livelli della pressione arteriosa nei soggetti adulti di età uguale o superiore a 18 anni.

 

Categoria Pressione arteriosa (PA) in mm Hg
Sistolica Diastolica
Ottimale < 120 < 80
Normale < 130 < 85
Normale – alta 130 – 139 85 – 89
Ipertensione di Grado 1 borderline 140 – 149 90 – 94
Ipertensione di Grado 1 lieve 150 – 159 95 – 99
Ipertensione di Grado 2 moderata 160 – 179 100 – 109
Ipertensione di Grado 3 grave ≥ 180 ≥ 110
Ipertensione sistolica isolata borderline 140 – 149 < 90
Ipertensione sistolica isolata ≥150 < 90

N.B.: Quando la pressione sistolica e diastolica di un paziente rientrano in categorie differenti la classificazione va fatta in base alla categoria maggiore.
Fonte: Società Italiana Ipertensione Arteriosa »