I disturbi da calore 26 luglio 2013

allenarsi

Il nostro organismo è dotato di un complesso sistema di termoregolazione che ne permette, entro certi limiti, l’adattamento alle variazioni della temperatura ambientale: la sudorazione e il controllo della circolazione sanguigna periferica consentono al corpo di disperdere calore.

Tuttavia, quando fa molto caldo e temperatura e umidità salgono a punte estreme il corpo è in difficoltà a mantenere la sua temperatura interna.

Una temperatura elevata dell’aria non è l’unico fattore che diminuisce la capacità del corpo di raffreddarsi. Il tasso di umidità, la mancanza di vento e il calore dei raggi solari, soprattutto nelle ore più calde, e delle superfici che lo riflettono contribuiscono all’effetto totale.
Per esempio, muoversi in un ambiente a 32° C , con il 20% di umidità relativa e un venticello a 3 chilometri all’ora sotto un cielo nuvoloso è molto più confortevole e meno faticoso per il nostro corpo che non un’attività analoga svolta a 24° C ma con il 90% di umidità relativa, nessun movimento d’aria e magari anche un’esposizione diretta al sole.

L’incapacità o la difficoltà del corpo di mantenere un’adeguata temperatura corporea può provocare alcuni infortuni da calore.
I crampi da calore
Sono i meno gravi dei disturbi possibili, caratterizzati da forti crampi dei muscoli scheletrici in attività.

Il collasso da calore
Si verifica quando la domanda di sangue supera la disponibilità e porta a una concorrenza tra i distretti del corpo per l’approvvigionamento.

Come riconoscerlo
È in genere accompagnato da sintomi quali estrema stanchezza e affaticamento generalizzato, sensazione di affanno, vertigini, vomito, mal di testa, senso di mancamento, pelle fredda e umida o all’eccesso opposto calda e secca, pressione bassa, polso rapido.
Il colpo di calore e il colpo di sole
Il colpo di calore è decisamente più grave rispetto ai precedenti e può manifestarsi quando si svolge un’attività fisica intensa (sia all’aperto che in luoghi chiusi), quando l’organismo si surriscalda perché non riesce ad adattarsi.

Il colpo di sole è causato da una lunga esposizione ai raggi solari senza adeguata protezione della testa (indossare sempre un cappellino preferibilmente bianco).

Come riconoscerli
Entrambi i disturbi si manifestano con temperatura corporea molto alta, uguale o superiore ai 40 °C, la sudorazione si ferma, la pelle appare calda e secca, il polso e il respiro sono accelerati, possono esserci crampi muscolari, la pressione sale e si può avvertire anche uno stato confusionale fino alla perdita di coscienza.

Se non viene trattato rapidamente, il colpo di calore può anche portare al coma.

I 3 fattori che influenzano la termoregolazione corporea
(temperatura, ventilazione e umidità relativa dell’ambiente)
si condizionano a vicenda, per cui è possibile che si manifesti un malessere
anche a temperatura ambientali non elevate ma con un’alta umidità e scarsa ventilazione (la cosiddetta “afa”).

 

Che cosa fare in caso di un disturbo da calore

  • La persona colpita da un tale infortunio va trasportata subito in una zona più fresca e ombreggiata
  • Raffreddarla con qualsiasi mezzo a disposizione per esempio eseguendo delle spugnature con acqua fresca su polsi, fronte, tempie, collo, inguine fintanto che la temperatura non si abbassa almeno sotto i 38 °C
  • Se cosciente, reidratarla con acqua o bevande analcoliche.
  • Consultare un medico e, se la temperatura non scende, recarsi al pronto soccorso (evitando il trasporto in ambiente surriscaldato come una macchina posteggiata al sole o simili).
  • Se la persona non è cosciente meglio chiamare il 118

 

Che cosa fare per prevenire un disturbo da calore

  • Bere molto per sostituire quanto perso attraverso la sudorazione. Se si suda molto, chiedere consiglio al farmacista per reintegrare anche i sali che vengono persi con il sudore.
  • Ridurre l’intensità dell’ allenamento o dell’attività fisica nella stagione calda e praticarli nelle ore più fresche
  • I bambini e gli anziani sono meno resistenti agli effetti negativi del calore e dell’afa quindi occorre proteggerli con maggiore attenzione (bere di più, rimanere a casa nelle ore più calde in un ambiente ventilato/condizionato, indossare abiti chiari e di tessuti leggeri e naturali che fanno traspirare di più, viaggiare su mezzi di trasporto ventilati/condizionati.

 

Fonti
Brambilla L – Cuore, fitness e salute. Mattioli 1885, 2010
Veronesi U – Il libro della salute. Fondazione Veronesi, RCS Media Group, 2012
Trapani G – Il pediatra nel cassetto, Giunti Demetra, 2008