Con i ragazzi obesi si sottovaluta il rischio di anoressia 15 settembre 2013

anoressiaLa rivista ufficiale dell’Accademia Americana di Pediatria, Pediatrics, ha pubblicato uno studio della Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota, che ha evidenziato come nei giovanissimi obesi spesso si sottovaluti il rischio di disturbi alimentari, come l’anoressia; scopo del team di ricercatori, composto da psicologi, psichiatri, pediatri e specialisti di medicina dell’adolescenza, era la ricerca del metodo che consenta di identificare tempestivamente e trattare, l’anoressia nervosa nei giovani pazienti con una storia di obesità.

Per ridurre il loro peso, almeno la metà delle adolescenti e un terzo dei ragazzi adottano comportamenti disadattivi dell’alimentazione, come il digiuno, l’uso di lassativi, di pillole dimagranti, vomito; inoltre, almeno il 6% dei bambini e degli adolescenti soffre di disturbi alimentari.

Il primo autore della ricerca, Leslie Sim, psicologa del Mayo Clinic Children’s Hospital, spiega: «L’epidemia di obesità infantile è uno slogan ben noto, coniato per aumentare la consapevolezza di quanto rischiano i giovani che seguono uno stile di vita sedentario e un’alimentazione scorretta, ma non bisogna dimenticare che molti pazienti con anoressia nervosa in passato sono stati obesi.
I disturbi alimentari hanno un decorso cronico ed elevati tassi di recidiva, oltre a comorbidità mediche, spesso pericolose per la vita. Dato che la diagnosi precoce è la chiave per un recupero migliore, è indispensabile identificare tempestivamente i disturbi alimentari anche nei giovani obesi, intervenendo prima della progressione della malattia. In sintesi, è importante che ogni medico abbia sempre in mente i sintomi dei disturbi alimentari, indipendentemente dal peso del paziente.
I comportamenti alimentari disadattivi vanno identificati al più presto, e i pazienti trattati in modo appropriato, con la consapevolezza che i disturbi alimentari e l’obesità sono sovrapposti e non distinti».
Nel corso della ricerca sono stati analizzati due casi di disturbi alimentari, provocati dagli sforzi di adolescenti obesi nel tentativo di perdere peso.

 

Fonte
Leslie A. Sim LA, Lebow J, Billings M. Eating Disorders in Adolescents With a History of Obesity. Pediatrics, 9 settembre 2013

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *