I risultati dello studio HBSC sui ragazzi italiani 20 febbraio 2012

Nel 2000 l’Italia ha aderito allo studio HBSC (Health Behaviour in School-aged Children – Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), uno studio multicentrico internazionale svolto in collaborazione con l’Ufficio Regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa.

L’obiettivo principale dello studio HBSC è quello di incrementare le conoscenze sulla salute
dei giovani di 11, 13 e 15 anni, rivolgendo particolare attenzione a tematiche come: abitudini alimentari, immagine corporea, attività fisica e tempo libero, comportamenti a rischio, salute e benessere percepito, contesto familiare, gruppo di pari e ambiente scolastico.

L’indagine viene aggiornata ogni 4 anni ed è coordinata dalle Università di Torino, Siena e Padova; nel 2010, come parte del progetto “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni”, è stata realizzata, per la prima volta, su un campione di circa 4000 ragazzi in ciascuna Regione. La conduzione della raccolta dati dello studio 2009-2010 ha previsto l’utilizzo di due questionari somministrati all’interno delle scuole campionate in ciascuna Regione e ha preso in esame un totale di 77.000 ragazzi. I dati relativi allo studio HBSC hanno finora evidenziato che:

  • l’eccesso ponderale diminuisce al crescere dell’età ed è maggiore nei maschi
  • la frequenza dei ragazzi in sovrappeso e obesi è più elevata negli undicenni (29,3% nei maschi e 19,5% nelle femmine) rispetto ai quindicenni (25,6% nei maschi e 12,3% nelle femmine)
  • i giovani di 15 anni (47,5% dei maschi e 26,6% delle femmine) fanno meno attività fisica rispetto ai ragazzi di 13 anni (50,9% dei maschi e 33,7% delle femmine);
  • tra i quindicenni, il 40% dei maschi e il 24% delle femmine dichiarano di consumare alcool almeno una volta a settimana; dichiara di fumare almeno una volta a settimana il 19% dei quindicenni (sia maschi che femmine);
  • si riscontra un minore consumo quotidiano di verdura nelle Regioni del Sud e tra i maschi.

Fonti
Quaderni del Ministero della Salute, n.10 luglio/agosto 2011;
OKkio alla Salute, Ministero della Salute, 2010;
Studio HBSC