Il colore del piatto influenza il nostro appetito 22 giugno 2012

Una ricerca della Cornell University (New York) ha dimostrato che se un cibo viene servito in un piatto dello stesso colore induce a mangiare di più, mentre un colore del piatto di tinta contrastante dà un’impressione di sazietà più in fretta.
L’esperimento è stato fatto sottoponendo a un campione di 60 persone piatti di pasta al sugo di pomodoro e di pasta condita con un sugo chiaro, a base di panna; la pasta è stata servita su due tavole: in una i piatti erano dello stesso colore del sugo della pasta (bianchi o rossi), nell’altro i piatti erano di colore completamente differente, con il risultato che chi aveva mangiato nei piatti dello stesso colore della pasta aveva mangiato dal 17 al 22% in più rispetto a chi aveva mangiato nei piatti di tinta contrastante.
Secondo gli studiosi statunitensi, quindi, se si inizia una dieta è preferibile scegliere con cura il colore dei piatti perché il contrasto fra i colori rappresenterebbe un segnale di attenzione a ciò che si mangia e alla sua quantità; l’evidenza del cibo nel piatto funzionerebbe psicologicamente da dissuasore. «È un fatto di illusione ottica: chi voglia mettersi in linea può iniziare da un bel servizio di piatti neri», raccomanda Brian Wansink fondatore del Food and Brand Lab della Cornell University.

 

Fonte:

Koert Van Ittersum and Brian Wansink. Plate Size and Color Suggestibility: The Delboeuf Illusion’s Bias on Serving and Eating Behavior, Journal of Consumer Research, Cornell University 2012

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