‘Il ritratto della salute’ con Andrea Pirlo 4 ottobre 2012

‘Università di Brescia – Il ritratto della salute’ è il nome del progetto di promozione di corretti stili di vita che l’Università di Brescia ha avviato e che ha come testimonial il centrocampista della Juventus Andrea Pirlo. Per la prima volta in Europa la vita accademica di professori, studenti e personale dell’UniBs sarà scandita da una serie di eventi e attività mirati a comportamenti sani, che si svolgeranno fino a marzo del prossimo anno, come spiega il Rettore dell’ateneo, Sergio Pecorelli: «Kit della salute, opuscoli, passeggiate in città, corsi di cucina, applicazioni per smartphone e tantissime altre iniziative: consegniamo nelle mani delle persone elementi tangibili per provare a cambiare, non ci limitiamo solo ai discorsi. In Italia vivono circa sei milioni di obesi, quasi 900mila in Lombardia; vogliamo invertire la tendenza che vede i nostri concittadini scalare le classifiche mondiali di sedentarietà e sovrappeso. La Statale deve essere un luogo per educare in maniera adeguata anche il corpo, non solo la mente; proponiamo quindi attività concrete e misurabili, aperte a tutta la popolazione accademica, per mostrare che è possibile coniugare studio, lavoro e movimento in maniera semplice e divertente. La sedentarietà provoca in Europa 600mila decessi ogni anno e rappresenta una delle dieci cause principali di mortalità e disabilità nel mondo. Diabete, cardiopatie, ipertensione, cancro e osteoporosi colpiscono in massa gli Italiani, e sono legate proprio a stili di vita sbagliati; prevenire tutto questo significa alleggerire notevolmente anche gli enormi costi sanitari delle malattie. Ci rivolgiamo per adesso alla comunità locale, ma il nostro obiettivo è rendere poi il tutto esportabile ad altre università italiane».
Il progetto ‘Università di Brescia – Il ritratto della salute’ si basa sulla promozione dell’attività fisica, e in questo si vale della collaborazione del Centro Universitario Sportivo (Cus) di Brescia, il cui presidente Artemio Carra, che è anche vicepresidente del Cus nazionale, spiega: «Dal 1983 lavoriamo a fianco dell’ateneo per promuovere l’attività fisica in città: siamo la naturale spalla dell’iniziativa, perché l’esercizio rappresenta una delle colonne portanti di questo ‘sistema salute’; i nostri istruttori aiuteranno i cittadini a capire quanto sia importante rimanere attivi, a qualsiasi età, regolando l’esercizio con il proprio stato di forma».
«Non è necessario esagerare per rimanere sani e attivi; io ho bisogno di ritmi sostenuti per essere sempre al top, ma noi sportivi di professione rappresentiamo una netta minoranza», sottolinea Andrea Pirlo.

Fonte
La Redazione, 4 ottobre 2012

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