Italia: l’obesità negli adulti 20 febbraio 2012

L’Italia è ai livelli più bassi in Europa per l’obesità degli adulti, ma la quota di obesi è in crescita: sono 4.898.496 le persone adulte obese in Italia, con un incremento di circa il 9% rispetto a cinque anni fa. Secondo i dati raccolti nel 2008 del pool delle ASL che partecipano al sistema di sorveglianza PASSI, più di tre adulti su dieci (32%) risultano in sovrappeso, mentre uno su dieci è obeso (9,8%): in tutto, più di quattro adulti su dieci (42%) sono in eccesso ponderale (IMC ≥25).

Differenze di genere, età e istruzione
In Italia, l’obesità è una condizione più frequente negli uomini; nel 2009, la malattia ha interessato l’11,1% dei maschi e il 9,2% delle femmine.
La prevalenza negli adulti cresce con l’aumentare dell’età: superati i 50 anni, infatti, più di una persona su due è in sovrappeso. Sono il 2,1% i 18-24enni obesi mentre il valore massimo del 15,6% è nella fascia di età 65-74 anni; successivamente, l’obesità risulta sempre meno diffusa.
Sovrappeso e obesità affliggono principalmente le categorie sociali svantaggiate che hanno minore reddito e istruzione, oltre che maggiori difficoltà di accesso alle cure.
L’obesità riflette e si accompagna, dunque, alle disuguaglianze, favorendo un vero e proprio circolo vizioso.
Tra gli adulti con titolo di studio medio-alto la percentuale degli obesi si attesta intorno al 5% mentre raddoppia tra le persone che hanno conseguito al massimo la licenza elementare (15,8%).

 

Eccesso ponderale (sovrappeso e obesità) per sesso, età e istruzione

SESSO Uomini   (51%)
Donne   (32%)
ETA’ 18-24    (18%)
25-34    (28%)
35-49    (42%)
50-69    (58%)

ISTRUZIONE

Nessuna/elementare   (62%)
Media inferiore (49%)
Media superiore (35%)
Laurea (28%)

 

Eccesso ponderale nelle diverse Regioni italiane (2008)

Il PASSI riesce a stimare anche la proporzione di grandi obesi, cioè coloro che hanno un Indice di Massa Corporea (IMC o BMI da Body Mass Index) maggiore o uguale a 40 kg/m2.
Questa percentuale, nel 2008, era dello 0,5% con una percentuale di diabetici – tra i grandi obesi – di oltre il 24%.

Differenze tra le regioni italiane
Sebbene nessuna Regione italiana possa dirsi esente dal problema, le differenze sul territorio sono notevoli, con situazioni più gravi al Centro e soprattutto al Sud. Le informazioni del sistema PASSI documentano che Campania, Sicilia, Basilicata, Abruzzo e Molise sono le Regioni con la maggior diffusione di sovrappeso e obesità tra gli adulti.
È piuttosto evidente anche il gradiente Nord-Sud del fenomeno: si va dall’8,4% di persone obese del Nord-Est all’11,6% nel Sud. Per le Isole occorre evidenziare che, mentre per la Sardegna si rileva un tasso standardizzato del 9,4%, di persone obese per la Sicilia si raggiunge invece l’11,6%.

 

Il controllo del peso
Il controllo del peso rientra tra i comportamenti che pongono in primo piano la responsabilità individuale nella tutela della propria salute.

  • controllano il proprio peso almeno una volta al mese il 52,6% delle persone di 18 anni e più;
  • la quota è più alta tra i sottopeso e i normopeso (54,8% e 54,1%) e più bassa tra le persone in sovrappeso (50,2%) e tra gli obesi (52,0%);
  • le donne controllano il proprio peso almeno una volta al mese in misura maggiore rispetto agli uomini (60,1% contro il 44,5%) ma le differenze di comportamento si riducono molto tra gli anziani;
  • ben il 13,9% delle persone obese e il 13,7% di quelle sovrappeso non hanno mai controllato il loro peso, contro il 12,9% dei normopeso;
  • per le donne anziane obese la quota sale al 17,8%, per gli uomini la quota più elevata è tra gli obesi fino ai 44 anni (15,2%).

Fonti:
Centro nazionale di epidemiologia dell’ISS, sistema di sorveglianza PASSI;
Quaderni del Ministero della Salute, n.10 luglio/agosto 2011;
Progetto O.N.I.C.E. – Obesità Narrata in Italia verso una Cura Efficace, Fondazione Istud, 2011