Italia: l’obesità negli anziani 20 febbraio 2012

Nel panorama mondiale sull’obesità l’Italia continua a essere uno dei Paesi con la maggiore proporzione di persone ultra 64enni che, a oggi, costituiscono circa il 20% della popolazione. Le più recenti proiezioni ISTAT indicano inoltre che, nel 2051, un italiano su tre avrà più di 64 anni.
La recente sperimentazione, realizzata in 7 Regioni italiane, di un sistema di sorveglianza della salute della popolazione anziana (PASSI d’Argento) riporta i dati relativi alla situazione nutrizionale nelle persone con 65 e più anni.

I dati relativi al biennio 2008-2010 indicano un aumento della popolazione in eccesso di peso fino a 75 anni di età: in questa fascia d’età, infatti, sovrappeso e obesità sono pari al 60%. Poi inizia una diminuzione tra i 75 e gli 84 anni (53%) e ancora di più negli ultra 85enni (42%).
L’obesità appare più frequente nelle persone con bassa istruzione e con molte difficoltà economiche.
Superati i 65 anni di età, il BMI è soggetto a variazioni legate a fattori biologici e patologici. Progressivamente, infatti, aumenta la percentuale di persone che perdono peso (più del 5% del peso o più di 4,5 kg negli ultimi 12 mesi) indipendentemente dalla loro volontà. Questo aspetto, che è un fattore potenzialmente fragilizzante della persona anziana, si verifica più spesso nelle donne, con l’avanzare dell’età e con il crescere delle difficoltà economiche.

Sottopeso Normopeso Sovrappeso Obesità
SESSO •    Uomini
•    Donne
1%
4%
39%
46%
 46%
37%
13%
14%
 ETA’ •    64-74 anni
•    > 74-85 anni
•    85 anni
1%
3%
7%
39%
44%
51%
44%
41%
33%
16%
12%
9%
ISTRUZIONE •    Bassa
•    Alta
3%
2%
40%
48%
42%
39%
15%
11%
SITUAZIONE
ECONOMICA
•    Molte difficoltà
•    Alcune difficoltà
•    Poche difficoltà
3%
2%
3%
43%
40%
45%
33%
43%
41%
20%
14%
11%

 

Fonti:
Quaderni del Ministero della Salute, n.10 luglio/agosto 2011;
PASSI d’Argento, Istituto Superiore di Sanità (ISS)