Il contesto

21 maggio 2012

L’ambiente obesogenico

Nelle società occidentali contemporanee sono molteplici i fattori che contribuiscono a creare un vero e proprio ambiente favorevole all’obesità, come ad esempio il livello medio di attività fisica molto basso, che non permette un adeguato smaltimento di energia e grassi, e la possibilità di reperire facilmente cibi ipercalorici a basso costo.

Il corpo “sostenibile”

Una rivoluzione antropologica in atto che ridefinisce i rapporti tra gli individui e l’a mbiente vede al centro il corpo e il suo stato di salute. Il benessere fisico si confronterà sempre più con una molteplicità di dipendenze: farmacologiche, psicologiche, alimentari, tecnologiche. La salute del corpo può essere considerata oggi un indicatore dell’energia individuale e sociale.

Obesità come condizione patologica

L’obesità nella percezione comune è purtroppo spesso considerata una “diversità” estetica. Una condizione fisica che genera un forte “disagio” personale e sociale associata a una semplice introduzione eccessiva di cibo – magari per scarsa volontà o autocontrollo – nel proprio corpo.
NO!
Contrariamente al sentito comune, l’obesità è una malattia cronico-degenerativa a elevato rischio di mortalità e associata a importanti patologie quali per esempio: diabete di tipo 2, disturbi cardiovascolari, ipertensione, dislipidemia, etc. Inoltre l’obesità è una malattia determinata da molteplici fattori genetici, ambientali, psicologici e sociali.

Salute e magrezza

Unanimemente accettato dalla comunità scientifica internazionale è l’assioma magrezza=salute. E non perché il corpo magro sia necessariamente sano ma, al contrario, uno stato di salute genera come effetto collaterale un corpo magro. La magrezza, quindi, oggi associata a un canone estetico dominante promossa da modelli mediatici spesso controversi, non viene di fatto promossa come indicatore di uno stato di benessere. Si può, quindi, scegliere di diventare sani e trasformare la “ cura” del corpo in un progetto di sé.