La chirurgia bariatrica 9 dicembre 2013

chirurgia bariatrica

Nel caso dei grandi obesi molto spesso è estremamente difficile perdere i chili in eccesso e sconfiggere eventuali malattie associate (diabete di tipo 2, sindrome metabolica etc) esclusivamente conducendo uno stile di vita sano e facendo attività fisica regolarmente.

    L’obesità prolungata inoltre, può condurre a danni vascolari molto seri (infarto, ictus) e da qui si capisce l’importanza di risolvere chirurgicamente il problema, una volta che se ne è consapevoli, grazie all’ intervento bariatrico.

  • La chirurgia bariatrica: l’efficacia costruita con i fatti.
  • La chirurgia bariatrica è l’unico trattamento in grado di determinare una perdita di peso significativa nel lungo termine in soggetti obesi patologici (in caso di obesità patologica).
  • La chirurgia bariatrica è l’unico trattamento che consenta di prevenire l’insorgenza di complicanze e patologie associate quando tutti gli altri trattamenti testati hanno fallito.
  • La chirurgia bariatrica risolve del tutto o migliora in modo evidente le malattie e le complicanze associate all’obesità (diabete di tipo 2, iperlipidemia e ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, apnee notturne ostruttive da sonno e molte altre).
  • Negli ultimi anni, le procedure di chirurgia bariatrica si sono molto evolute in termini di efficacia e di sicurezza e tollerabilità sia durante l’intervento che nel breve, medio e lungo periodo.
  • La chirurgia bariatrica consente una perdita di peso soddisfacente nella maggior parte degli obesi patologici.
  • La chirurgia bariatrica ha un’efficacia dimostrata nel lungo periodo. Almeno i due terzi dei soggetti obesi patologici che hanno scelto un intervento bariatrico riescono a non recuperare almeno il 50% del peso in eccesso nell’arco di 10 anni e oltre.
  • Il rischio dell’intervento di chirurgia bariatrica è notevolmente inferiore rispetto al rischio di rimanere obeso patologico con tutte le complicanze associate.
  • Gli studi più recenti documentano che la chirurgia è in grado di ridurre il rischio relativo di morte dell’89%.
  • La chirurgia bariatrica ha un rapporto costi/benefici particolarmente vantaggioso (sin dal 1° anno di trattamento) e spesso consente un notevole risparmio sui costi socio-sanitari rispetto all’approccio conservativo.
  • In Italia gli interventi di chirurgia bariatrica sono eseguiti da chirurghi specializzati in chirurgia dell’obesità (bariatri) in molti ospedali pubblici e in cliniche private.
  • Gli interventi di chirurgia bariatrica sono rimborsati su richiesta dalla maggioranza dei Servizi Sanitari Nazionali. L’intervento viene in genere finanziato dal sistema DRG.
  • Alcune compagnie assicurative private offrono polizze personalizzabili in base al percorso della singola persona obesa a copertura dei vari costi da affrontare per il percorso di chirurgia dell’obesità.

La crescente evoluzione delle procedure di chirurgia bariatrica ha consentito
di abbassare il tasso di mortalità allo stesso basso livello
associato alle procedure chirurgiche più comuni.

Fonti:
Rationale for the Surgical Treatment of Morbid Obesity. [Online] 8 April 1998.
Buchwald H et al – Bariatric Surgery. A Systematic Review and Meta-Analysis. JAMA 2004 Oct;292(14):1728
Kaplan L – Body Weight Regulation and Obesity. Journal of Gastrointestinal Surgery 2003; 7(4):443-451
Sjostrom L et al – Lifestyle, diabetes, and cardiovascular risk factors in 10 years after bariatric surgery. The New England Journal of Medicine 2004, December 23
Christou NV et al – Surgery Decreases Long-term Mortality, Morbidity, and Health Care Use in Morbidly Obese Patients. Annals of Surgery 2004;240(3):416-424
Presutti R, Gorman R, Swain J – Concise Review for Clinicians. Primary Care Perspective on Bariatric Surgery. Mayo Clin Proc 2004 Sept;79(9):1158-1166
Chevallier JM, Daoud F, Szwarcensztein K – «Une évaluation médico-économique de l’obésité morbide par anneau gastrique ajustable suédois (SAGB)», («A medicoeconomic evaluation of the treatment of morbid obesity by Swedish Adjustable Gastric Banding»), Annales de chirurgie, article in press.