La Fondazione per la Lotta all’Obesità Infantile presentata al Senato 15 ottobre 2012

È stata presentata nella sala Zuccari del Senato, alla presenza del presidente Renato Schifani, la Fondazione per la Lotta all’ Obesità Infantile Onlus, un’iniziativa del chirurgo Marco Gasparotti, che ne è il presidente, e di Manuel Castello, presidente dell’Accademia Internazionale di Pediatria e presidente del Comitato Scientifico della Fondazione. L’iniziativa è nata allo scopo di affrontare quella che è ormai un’emergenza, l’obesità di bambini e adolescenti, attraverso un approccio globale, che comprenda un’alimentazione corretta unita all’attività fisica e soprattutto alla responsabilizzazione dei genitori perché crescano i figli secondo stili di vita corretti e sani, abituandoli a mangiare di meno e a muoversi di più.
Il sovrappeso o l’ obesità colpiscono circa un bambino su tre, con i conseguenti problemi di salute, difficoltà psicologiche e i relativi costi per la sanità pubblica; secondo gli ultimi dati, in Italia solo un bambino su cinque pratica attività fisica e soltanto per un’ora alla settimana e di questo, secondo il professore di Psicologia dell’Età evolutiva alla Sapienza, Università di Roma, Anna Oliverio Ferraris, sono responsabili i genitori, visto che i bambini sarebbero felici di dedicarsi ai giochi all’aperto.
Il Fisiatra e Medico dello Sport, Antonio Dal Monte, sottolinea che là dove i bambini praticano regolarmente attività fisica, diminuisce nettamente la percentuale di quelli con problemi di sovrappeso e di obesità; per questo la Fondazione ha recentemente aperto in diverse città italiane i primi ambulatori dove i bambini con problemi di peso sono valutati gratuitamente, e i primi tre ‘Camps’, vere Medical Spa dove possono fare esperienza di vita sana, imparando ad alimentarsi correttamente e a praticare attività fisica, grazie all’aiuto di psicologi, allenatori e specialisti.
Nei Camps saranno accolti gratuitamente i bambini maggiormente a rischio di obesità: i figli delle famiglie con redditi più bassi.

 

Fonte
www.obesitainfantile.org

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