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La ghiandole sudoripare: come sono fatte, come funzionano 4 giugno 2015

Responsabili della secrezione sudorifera, che costituisce una delle funzioni principali della pelle, sono tre tipi di ghiandole: le eccrine, presenti sin dalla nascita; le apocrine, che si sviluppano nei due sessi alla pubertà e le apoeccrine, intermedie tra le prime due.

In media il nostro corpo ha tra i 2 e i 4 milioni di ghiandole sudoripare. La maggior parte si trova sui palmi delle mani e sui piedi. Le donne ne hanno di più ma quelle degli uomini producono più sudore.

I due principali tipi di ghiandole sudoripare - unavitasumisura

 

Le ghiandole eccrine
Le ghiandole eccrine sono presenti sin dalla nascita e diffuse in tutta la superficie cutanea (con una maggiore densità nella cute di: fronte, ascelle, palmo delle mani e pianta dei piedi). Le ghiandole eccrine sono dotate di un proprio dotto di uscita verso l’esterno, il poro del sudore, e producono sin dalla nascita una secrezione acquosa (99% acqua), inodore, contenente sali organici e inorganici, tracce di sostanze organiche azotate e di zuccheri. La concentrazione di queste sostanze varia in base allo stato di salute di una persona.

Il sudore eccrino si produce in continuazione sin dalla nascita, è il più abbondante, è inodore e quindi non influenza l’odore corporeo (che invece è dovuto al sudore prodotto dalle ghiandole apocrine), non macchia, contiene il 99% di acqua.

Il sudore eccrino svolge varie funzioni oltre a quella di mantenimento costante a circa 37° C della temperatura corporea. Favorisce l’eliminazione di tossine e metaboliti, protegge la cute dalle radiazioni, ne mantiene l’idratazione e il pH acido, svolge un ruolo di prima difesa immunitaria.

 

Le ghiandole apocrine
Le ghiandole apocrine si sviluppano con la maturazione sessuale (pubertà), sono connesse alla struttura dei peli e si trovano solo in alcune zone: le ascelle, la zona perianale, l’area pubica e gli organi genitali esterni, la mammella.

Le ghiandole aprocrine producono ferormoni (dal greco pherein: portare e hormon: eccitare), messaggeri odorosi emozionali e sessuali fondamentali nel mondo animale e in misura ridotta nell’uomo contemporaneo.

Le ghiandole apocrine sono meno sviluppate nell’uomo rispetto alla donna nella quale subiscono variazioni durante tutto il ciclo mestruale.

 

Il sudore apocrino è un liquido denso, lattiginoso, presente solo in alcune zone del corpo, in particolare le ascelle. A differenza di quello eccrino, è ricco di sostanze organiche: carboidrati, lipidi e proteine che possono essere degradati dalla flora batterica locale. Queste sostanze una volta metabolizzate dai batteri si riducono a composti leggeri, volatili e maleodoranti (odore di sudore).

Inizia a prodursi alla maturazione sessuale (pubertà), nonostante le ghiandole apocrine si sviluppino già durante il 4-5° mese di vita fetale. La sua produzione è continua ma può aumentare quando viene sollecitata da stimoli emozionali.

Il sudore apocrino costituisce – insieme al film idrolipidico che ricopre la cute – un terreno ideale per la crescita e lo sviluppo dei batteri cutanei. La sua produzione viene regolata dallo stretto controllo degli ormoni sessuali circolanti, sia come quantità che qualità. Questo spiega perché il sudore dei bambini sia praticamente inodore e anche le differenze “odorose” femminili durante le diverse fasi del ciclo mestruale.

 

Le ghiandole apoeccrine
Alcuni studi hanno evidenziato un terzo tipo di ghiandole, le apoeccrine, intermedie tra le prime due, che si trovano soprattutto nella zona ascellare dopo la maturazione sessuale e hanno un dotto lungo e sottile che, a differenza delle ghiandole aprocrine, non si apre all’interno del dotto del pelo.

 

 

Fonti
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