Oltre la metà dei bambini diabetici a scuola non è tutelata 19 ottobre 2013

diabete scuolaLa Fdg (Federazione nazionale Diabete Giovanile) ha condotto un’indagine da cui risulta l’impegno inadeguato della scuola nei confronti dei pazienti diabetici in età scolare: il 64% ha infatti problemi di inserimento nelle strutture, e il 50% non riesce a partecipare alle attività motorie e sportive previste; inoltre, a causa del comportamento iperprotettivo dei genitori, il 71% di questi ragazzi non partecipa ad attività scolastiche, come gite o tornei.

Questo avviene nonostante in Italia sia in vigore una legge volta proprio alla tutela delle persone con diabete, come spiega il presidente della Commissione Nazionale Diabete del Ministero della Salute, Paola Pisanti: «Il Piano Nazionale sulla malattia diabetica, recentemente introdotto, dedica un intero capitolo alla parte pediatrica».

Ma, osserva il presidente della Fdg, Antonio Cabras: «Anche se la legge sancisce chiaramente il diritto allo studio e all’integrazione scolastica del bambino con diabete, sono soltanto quattro le regioni che hanno direttive per gestire l’assistenza del bambino diabetico a scuola, l’Emilia-Romagna, la Lombardia, le Marche e il Veneto».

Patrizia Patera, membro del Gruppo Studio Diabete della Siedp (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica), precisa: «La conoscenza della patologia e la formazione del personale scolastico sono la chiave per creare a scuola un ambiente accogliente e sicuro per il bambino con il diabete; spesso però non ci sono sufficienti risorse che permettano di perseguire tale obiettivo in modo capillare e continuativo». Proprio per il pieno riconoscimento del diritto all’assistenza sanitaria in ambito scolastico, è stata presentata lo scorso agosto una proposta di legge per risolvere il problema a livello nazionale.

Questi temi sono stati discussi nel corso del convegno che si è svolto nei giorni scorsi a Baveno, promosso dalla Fdg (Federazione nazionale Diabete Giovanile) e dall’Adg (associazione per l’Aiuto al Diabete Giovanile), che coinvolgono complessivamente 15mila bambini con diabete giovanile da zero a 14 anni.

 

Fonte
Federazione Nazionale Diabete Giovanile »

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