Strategie per migliorare l’autostima 25 agosto 2012

Quando facciamo esperienza di un evento registrandolo come “un successo” o come “un fallimento”,  misuriamo la nostra performance sulla base di uno standard interiore, ma se i nostri standard sono troppo severi rischiamo di sentirci insoddisfatti di noi stessi.

Per avere una buona autostima è utile ridimensionare i propri obiettivi affinché essi diventino raggiungibili per noi.
L’importante è essere il più possibile obiettivi e non barare!

Alcuni suggerimenti

  1. Assegnare “selettivamente” importanza a quegli obiettivi che siamo in grado di raggiungere: non porsi obbiettivi troppo impegnativi, che difficilmente riusciremo a soddisfare, con un conseguente abbassamento dell’autostima e sensazione di avere fallito.
  2. Non attribuirsi tutta la colpa di un insuccesso, riconducendolo esclusivamente alla propria incapacità: non sempre la colpa dei nostri fallimenti è dovuta alla nostra incompetenza, ma possono essere intervenute varie cause esterne indipendenti da noi (per es: circostanze sfavorevoli, difficoltà oggettive, etc).
  3. Non valutarsi in maniera troppo rigida: se proprio dobbiamo ammettere un fallimento, non attribuirlo a cause stabili relative a se stessi (per es: “sono un incapace, uno stupido”), ma transitorie (per es: “non ero in forma, ero troppo stanco, non ero convinto fino in fondo”).
  4. Ridimensionare l’importanza degli insuccessi: non bisogna attribuire troppa importanza a un fallimento considerandolo come prova del proprio scarso valore. Questo non significa giustificarsi ma sapersi perdonare ed essere sempre pronti alla seconda occasione.