Linee guida sull’obesità in gravidanza 20 settembre 2012

Gli studi sulle ripercussioni negative che l’incremento di peso durante la gravidanza ha sulle madri e sui figli, sono diventati indispensabili, vista la crescente prevalenza di obesità in tutto il mondo. Per questa ragione due studiose dell’Università del Michighan, Elizabeth Buschur e Catherine Kim, hanno condotto un’analisi sulle linee guida emanate recentemente da due importanti istituti di ricerca, sul trattamento dell’obesità in gravidanza. Il forte aumento della mortalità prenatale e peripartum nelle donne obese rispetto a quelle normopeso (che secondo una casistica del 2000/2002 superava il 50%) e l’impatto dell’Imc (Indice di Massa Corporea) prima del concepimento (ipertensione, diabete gestazionale, pre-eclampsia, parto cesareo per la madre; aborto spontaneo, macrosomia, difetti del tubo neurale, per il figlio) secondo gli studi sono i principali rischi provocati dall’obesità prima del concepimento. Gli studi differiscono principalmente nel fatto che le linee dello Iom offrono specifiche raccomandazioni in base ai valori di Imc precedenti la gravidanza, mentre quelle di Nice danno indicazioni sui corretti stili di vita da adottare, senza indicare specifici limiti di incremento di peso durante la gravidanza. Secondo Iom, l’Indice di Massa Corporea prima del concepimento è sempre correlato all’outcome di gravidanza, per cui raccomanda che la donna prima del concepimento abbia un Imc normale, fra 18,5 e 24,9; mentre le linee di Nice non danno indicazioni su una perdita di peso in gravidanza ma consigliano alle donne con Imc superiore a 30 di dimagrire dopo il parto o prima di una nuova maternità.
Sul controllo della nutrizione e sulla necessità di praticare attività fisica, le due linee guida sono concordi, ma nessuna indica come fare perché linee siano seguite; inoltre, sono ancora insufficienti i dati sulla relazione fra la crescita del peso in gravidanza e gli outcome di salute sia della madre che del figlio ed è per questa ragione, secondo Buschur e Kim, che è necessario incrementare lo studio degli effetti della ricerca sulla pratica clinica.
Le linee guida confrontate dalle studiose americane sono state emanate dal britannico Nice (National Institute for health and Clinical Excellence) e dallo Iom (national Institute Of Medicine, che fa parte dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti).

Fonte
Buschur E, Kim C – Guidelines and interventions for obesity during pregnancy. Int J Gynaecol Obstet, 2012; 119(1):6-10

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