Nelle diete, buone abitudini familiari, non solo calcolo delle calorie 8 novembre 2013

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«Le abitudini dei pasti in famiglia sono un aspetto da non sottovalutare nella lotta all’obesità; la tavola da pranzo è molto di più del luogo in cui si mangia, è dove supporto sociale e coinvolgimento familiare si ritrovano insieme»: questo il commento degli autori di uno studio frutto della collaborazione fra la Cornell University di Ithaca (New York) e l’Università di Wageningen, in Olanda.

I ricercatori, Brian Wansink fondatore del Food and Brand Lab della Cornell University e l’olandese Ellen Van Kleef, hanno osservato le abitudini di 148 bambini e 190 genitori in occasione dei pasti, concludendo che per tutti, genitori e figli, l’alimentazione è più corretta se si mangia a tavola, che sia quella della cucina o della sala da pranzo, piuttosto che sul divano davanti alla Tv o ognuno nella propria camera.

Per le persone, adulti, ragazzi e bambini, mangiare a orari regolari, tutti insieme, a televisore spento, raccontandosi i fatti del giorno, senza alzarsi se non quando il pasto è finito, e gustare cibi cucinati in casa, giova non solo ai rapporti familiari, ma anche al mantenimento di un indice di massa corporea più basso; i genitori, infatti, in questo modo possono anche tenere sotto controllo la quantità e la qualità del cibo che mangiano i figli.

Già altri studi avevano rilevato come la regolarità dell’alimentazione costituisca un elemento positivo nella lotta all’obesità infantile, come lo studio, recentissimo, dell’University of Eastern Finland; secondo i ricercatori finlandesi la regolarità di cinque pasti al giorno, senza eccezioni, contribuisce a tenere bambini e ragazzi lontani da snack e bibite zuccherate, così come mangiare in famiglia aumenta nei loro pasti la quantità di frutta e verdura, magari quest’ultima servita all’inizio del pasto, quando la fame è tanta.

Per ragioni ormonali e metaboliche, anche un numero adeguato e regolare di ore di sonno può contribuire a combattere l’obesità e la fame esagerata.
Secondo il rapporto World Family Map 2013, l’Italia è al primo posto per numero di pasti consumati in famiglia.
Lo studio finlandese è stato pubblicato sulla rivista scientifica Obesity.

 

Fonte
Brian Wansink, Ellen van Kleef. Dinner rituals that correlate with child and adult BMI. Obesity, ottobre 2013

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