Obesità e menopausa: un carico più pesante 6 agosto 2017

Obesità e menopausa: un carico più pesante

Nella donna l’incidenza di obesità è di per sé maggiore che nell’uomo, e questo divario aumenta con l’aumentare dell’età.
La maggiore incidenza nel sesso femminile affonda probabilmente le radici nella variabilità ormonale e metabolica tipica della donna rispetto all’uomo ma è anche determinata da una maggiore pericolosità del grasso femminile e della sua differente distribuzione nei vari momenti della vita (pubertà, gravidanza, menopausa).
Diversi studi hanno documentato come le donne obese manifestino più spesso irregolarità mestruali e infertilità, abbiano un maggior rischio di tumore (soprattutto a carico dell’utero e della mammella) e siano soggette con maggiore incidenza a malattie cardiovascolari, in particolare dopo la menopausa.

La donna consuma di meno e trattiene di più
Si pensa che per motivi evolutivi di mantenimento della specie le donne abbiano una maggiore capacità rispetto all’uomo di conservare il grasso corporeo consentendo una superiore riserva calorica per poter affrontare eventi impegnativi come la gravidanza e l’allattamento. Per questo il consumo energetico femminile è minore rispetto a quello maschile. E questa riduzione della spesa energetica si fa più evidente con il progredire dell’età.

 

Con la menopausa, il rischio si fa più pesante 

Durante la menopausa (intesa come l’ultimo periodo di 12 mesi dopo l’ultima mestruazione che segna la fine dei cicli mestruali) e la postmenopausa si assiste nel sesso femminile a un aumento dei casi di soprappeso e di obesità. I motivi e le cause di questa tendenza non sono stati ancora chiariti. Molte ipotesi sono state avanzate dagli esperti e dai ricercatori: modificazioni  ormonali a carico degli ormoni sessuali (caduta degli estrogeni), insulina, ormone della crescita), rallentamento del metabolismo insieme a un’alimentazione troppo ricca di calorie in rapporto allo stile di vita sedentaria, alterazioni della funzione tiroidea e altre potenziali cause.

 

Ormoni sessuali e metabolismo del tessuto adiposo

Gli ormoni sessuali influenzano fortemente la distribuzione corporea del grasso nelle donne e negli uomini e la differenziazione degli adipociti, le cellule del tessuto adiposo che negli ultimi anni è stato scoperto essere un tessuto endocrino attivo e non un tessuto passivo con funzioni di semplice immagazzinamento di grasso, come si pensava in passato.

L’incremento di peso legato alla menopausa è ancora più insidioso per la salute generale della donna in particolare per la diversa distribuzione che il grasso tende ad assumere in questo periodo. L’adipe femminile infatti, in carenza di estrogeni, si accumula a livello addominale (grasso viscerale) con una distribuzione più simile a quella tipica dell’uomo (“androgenica”) e diversa da quella “estrogenica” caratteristica della donna in età fertile che predilige fianchi e cosce (grasso sottocutaneo).

Secondo i dati di uno studio svedese di qualche anno fa, svolto su un campione di oltre 1300 donne di età compresa tra i 39 e i 66 anni, ci sarebbe, dopo la menopausa, un aumento della circonferenza della vita di circa 0,7 cm per anno.

La nuova distribuzione, oltre a essere poco estetica, è soprattutto più pericolosa per le donne in postmenopausa in quanto correlata a un maggior rischio di complicanze metaboliche (diabete tipo 2, alterazioni dei livelli di lipidi (dislipidemie) e colesterolo (ipercolesterolemia) nel sangue, sindrome metabolica) e cardiovascolari (infarto, ipertensione arteriosa etc) da cui le donne sono relativamente protette in età fertile, grazie alla produzione degli ormoni estrogeni.

Tuttavia, i meccanismi precisi che correlano la caduta di questi ormoni con la maggiore incidenza di obesità nelle donne in menopausa/postmenopausa è ancora in fase di studio.

 

L’eccesso di peso è sempre inevitabile?

La paura di ingrassare è una delle preoccupazioni di tutte le donne che si avvicinano alla menopausa. Questa tendenza si può contrastare con un reale cambiamento dello stile di vita: un’alimentazione più equilibrata e leggera, un minor apporto calorico (considerando che dopo la menopausa il metabolismo femminile rallenta di circa il 30%) associata a  uno stile di vita più attivo ed eventualmente a trattamenti specifici personalizzati indicati dal proprio medico o dallo specialista. Sebbene siano state proposte diverse soluzioni farmacologiche per la riduzione del peso corporeo, un’adeguata modifica del proprio stile di vita è un elemento davvero indispensabile per raggiungere risultati evidenti e stabili nel tempo.

 

 

Fonti

– Kozakowski J et al – Obesity in menopause – our negligence or an unfortunate inevitability? Prz Menopauzalny. 2017 Jun;16(2):61-65

– Stachowiak G et al – Metabolic disorders in menopausePrz Menopauzalny. 2015 Mar;14(1):59-64

– Palmer BF1, Clegg DJ – The sexual dimorphism of obesity Mol Cell Endocrinol. 2015 Feb 15;402:113-9

– Sorpreso IC et al – Female agingRev Assoc Med Bras (1992). 2015 Nov-Dec;61(6):553-6

– Kim JH, Cho HT, Kim YJ – The role of estrogen in adipose tissue metabolism: insights into glucose homeostasis regulationEndocr J. 2014;61(11):1055-67

– Lizcano F, Guzmán G – Estrogen Deficiency and the Origin of Obesity during MenopauseBiomed Res Int. 2014;2014:757461

– Davis SR et al – Understanding weight gain at menopauseClimacteric 2012 Oct;15(5):419-29

 

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