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Obesità grave: in Italia quasi 1 milione di persone 27 settembre 2016

Obesità grave: in Italia quasi 1 milione di persone.

La chirurgia bariatrica può migliorarne la qualità di vita nel 99% dei casi. Sono alcuni dei dati emersi dal Workshop “IT’S TIME TO ACT ON OBESITY!”, organizzato nell’ambito del Congresso Congiunto delle Società Scientifiche Italiane di Chirurgia al quale hanno preso parte alcuni tra i principali esperti mondiali impegnati nel trattamento dell’obesità.

 

#ètempodiagire per dare un taglio alla crescente emergenza di obesità

Tutti i dati lo confermano

  • In Italia vivono oltre 6 milioni di persone con obesità, 1 milione delle quali è affetta da obesità grave
  • L’ OMS prevede che in Italia, entro 15 anni, le donne con sovrappeso saranno 1 su 2 e gli uomini il 70%, mentre l’obesità raggiungerà il 15% tra le donne e il 20% tra gli uomini
  • 1 bambino su 3 in Italia è in eccesso di peso, uno dei tassi più elevati dei 30 Paesi dell’area OCSE.
  • Il costo annuale dell’obesità in Italia si aggira intorno ai 9 miliardi di euro (costi indiretti)
  • È stato stimato che ridurre di 1 punto percentuale il numero di persone che soffre di obesità può evitare da 1 a 3 milioni di casi di tumore, malattie cardiovascolari, diabete e ipertensione tra i cittadini europei, compresa l’Italia; se questa riduzione fosse del 5 per cento, i casi evitati sarebbero tra i 2 e i 9 milioni.
  • Una persona con obesità grave/molto grave costa 450-550 euro in più all’anno rispetto a una persona normopeso e il costo maggiore si rileva nella fascia di età tra i 45 e i 64 anni. Una persona con obesità grave ha un rischio triplicato di ospedalizzazione rispetto alla popolazione generale
  • Il 99% dei pazienti affetti da obesità grave potrebbero essere curati con un intervento di chirurgia bariatrica
  • Ogni anno, tuttavia, solo 10.000 pazienti con obesità grave si sottopongono a un intervento di chirurgia bariatrica
  • L’Italia è il terzo Paese al mondo per volume di pubblicazioni scientifiche sulla chirurgia bariatrica
  • In Italia ci sono 22 Centri di eccellenza certificati dalla SICOB (Società Italiana di Chirurgia Bariatrica), 18 Centri accreditati e 13 Centri affiliati
  • Anche “The Economist” ha pubblicato il case study “Combattere l’obesità in Italia. L’importanza di superare le barriere strutturali e le differenze regionali” (edizione del 26 settembre 2016)

 

L’obesità è riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) e dall’American Medical Association (AMA) come una malattia cronica, complessa e multifattoriale condizionata da fattori genetici, fisiologici, ambientali e psicologici. L’obesità rappresenta una vera e propria malattia sociale. Secondo l’OCSE, l’Italia è uno dei Paesi con più alto indice di disparità socioeconomica legata all’obesità.

#ètempodiagire Le urgenze sono diventate insostenibili. È tempo di concentrare gli sforzi per contenere questa crescente epidemia moderna.

 

 

Fonti

“It’s time to act on obesity!”, Workshop organizzato nell’ambito del Congresso Congiunto delle Società Scientifiche Italiane di Chirurgia, Roma, 26 dicembre 2016, Auditorium Parco della Musica

2015 Milan Declaration: A Call to Action on Obesity
A Statement of the members of the European Association for the Study of Obesity to EXPO 2015

– The Original 1999 Milan Declaration
A statement on behalf of the European Association for the Study of Obesity made at the 9th European Congress on Obesity, Milan, Italy, June 3-6, 1999.
easo.org/EASOMilandeclaration1999.pdf
easo.org/EASOMilanDeclaration1999actualdoc.pdf

Progetto OCSE sull’economia della prevenzione

Obesity and the Economics of Prevention. FIT NON FAT

 

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