L’obesità in gravidanza riduce le capacità immunitarie 3 maggio 2011

Al convegno annuale della Pediatric Academic Societies che si è tenuto a Denver, è stata presentata una ricerca sull’influenza dell’obesità in gravidanza sul sistema immunitario condotta da Sarbattama Sen, ricercatore della Mother Infant Research Institute presso il Tufts Medical Center and Floating Hospital for Children di Boston.
I ricercatori americani hanno analizzato il sangue di 30 donne fra la 24a e la 28a settimana di gravidanza, la metà delle quali aveva un indice di massa corporea normale e l’altra metà era obesa già prima del concepimento, con lo scopo di stabilire un legame fra la capacità immunitaria e l’obesità.
Le donne obese presentavano un numero minore di linfociti T citotossici (CD8), le cellule killer in gradi di riconoscere i T-helper infettati e di attaccarli: il basso numero di questo tipo di cellule riduce la capacità di combattere le infezioni. Inoltre, Sen e la sua équipe hanno verificato che l’obesità in gravidanza è legata a un aumento di possibili infezioni come la corionamniosite che attraverso le membrane fetali si estendende alla placenta, al cordone ombelicale e al liquido amniotico, portando conseguenze negative altre che alla madre, anche al nascituro, perché ne può compromettere la funzione immunitaria sia dopo la nascita che nel corso del resto della vita.

Fonte: 
3 maggio 2011
, Sanità News

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