Obesità infantile: l’allattamento al seno ne riduce il rischio 13 febbraio 2012

I neonati che sono stati allattati al seno fino al sesto mese e oltre, hanno il 36% in meno di probabilità nell’adolescenza di diventare sovrappeso e del 49% di diventare obesi, rispetto a quelli che sono stati allattati con il latte artificiale: questa la conclusione di una ricerca condotta dalla Flinders University in Adelaide, South Australia, su oltre duemila bambini e ragazzi dai nove ai 16 anni.
La maggior parte dei bambini (il 90%) erano stati allattati al seno, il 45% fino a sei mesi e il 10% solo con latte materno; Jane Scott, docente di Nutrizione e Dietetica, che ha guidato la ricerca australiana, spiega: «Le madri, quando allattano con il biberon, insegnano al neonato a sopprimere l’abilità innata di smettere di mangiare quando è sazio. Pur tenendo conto dei fattori che influenzano il peso, fra i quali l’età, le origini etniche e il livello di istruzione della madre, oltre all’apporto di energia e le abitudini all’esercizio fisico, l’allattamento al seno mostra di ridurre significativamente il rischio di diventare sovrappeso negli anni successivi».
La ragione, secondo Scott, è dunque da ricercarsi nel fatto che al seno l’allattamento è guidato dal neonato, che interrompe la poppata quando non ne ha più voglia, mentre con il biberon è la mamma che decide quando smettere, e in genere insiste perché il bambino mangi tutta la dose prevista.

Fonte: 
13 febbraio 2011,  ansa.it

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