Obesità infantile: scoperti possibili biomarcatori in campioni di urina 11 gennaio 2018

Obesità infantile: scoperti possibili biomarcatori in campioni di urina

Denominati COV o VOC (dall’inglese Volatile Organic Compounds), sono composti volatili prodotti nei normali processi metabolici dal nostro organismo. Il loro profilo, dal punto di vista qualitativo, valutato in campioni di urine di bambini in sovrappeso o con obesità è significativamente diverso e può consentire di fare diagnosi precoci e di predire il potenziale sviluppo di patologie associate. Un nuovo studio dell’ISA-CNR di Avellino è stato di recente pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature.

L’obesità rappresenta un importante fattore di rischio di malattie croniche; l’obesità infantile si associa anche a una più precoce insorgenza di patologie dell’età adulta come diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa e iperlipidemie (aumento di colesterolo e altri lipidi nel sangue). Tuttavia, i meccanismi metabolici con cui l’adiposità precoce può indurre tali malattie cronico-degenerative non sono ancora del tutto chiariti. A questo proposito, un recente studio pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature, ha portato un significativo contributo da parte dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISA-CNR) di Avellino.

“Abbiamo analizzato campioni di urine di bambini appartenenti alla coorte italiana di un progetto pilota di cui siamo partner, ‘I. Family’”, spiega la d.ssa Rosaria Cozzolino dell’Isa-Cnr. “I risultati preliminari hanno già permesso di evidenziare per la prima volta che nelle urine di bambini sovrappeso o con obesità il profilo dei composti organici volatili (VOC), prodotti nei normali processi metabolici dal nostro organismo, è significativamente differente, dal punto di vista qualitativo, da quello di bambini normopeso: alcuni composti presenti potrebbero quindi ricoprire il ruolo di biomarcatori metabolici dell’obesità infantile e delle relative complicanze”.

Grazie all’utilizzo di tecniche avanzate per l’estrazione dei VOC da fluidi biologici è stato possibile evidenziare che, in presenza di alcune malattie, i profili di tali sostanze possono subire alterazioni, sia in quantità che in qualità. “Di recente, tali evidenze scientifiche hanno permesso di individuare potenziali biomarcatori volatili nella diagnosi o nel monitoraggio di diverse patologie, tra cui infezioni batteriche, malattie cronico-degenerative, disturbi neurologici e diversi tipi di cancro”, conclude la ricercatrice. “La nostra ricerca offre ora indicazioni promettenti per identificare e comprendere meglio i processi e i percorsi fisiopatologici che favoriscono lo sviluppo dell’obesità e in prospettiva potrà contribuire a definire nuove strategie terapeutiche. I campioni di urina, tra i vari fluidi biologici, presentano evidenti vantaggi per l’analisi dei VOC in bambini e adolescenti, sia per la semplicità della raccolta, non invasiva, sia perché contengono maggiori concentrazioni di composti volatili rispetto ad altri fluidi corporei”.

 

 

Fonti

– Comunicato Stampa ISA-CNR

– Rosaria Cozzolino, Beatrice De Giulio, et al – Urinary volatile organic compounds in overweight compared to normal-weight children: results from the Italian I.Family cohortScientific Reports 7, Article number: 15636 (2017)

 

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