Obesità: un piccolo trucco per mangiare di meno 9 aprile 2014

Consumare cibi “duri” riduce l’apporto di calorie con la dieta.

Consumare cibi “duri” riduce l’apporto di calorie con la dieta.

Un recente studio pubblicato sulla rivista PLoS ONE, ha evidenziato che le persone che mangiano alimenti più duri e difficili da masticare tendono a consumare minori quantità di cibo senza avere però avere più fame.

Gli Autori dello studio hanno alimentato per 2 giorni consecutivi un gruppo di 50 volontari sani offrendo un pranzo a base di hamburger e verdure. In uno dei due giorni, a ogni partecipante è stato servito un panino morbido con verdure bollite, mentre il giorno successivo i volontari hanno mangiato un panino duro con verdure crude.
Entrambe le giornate di osservazione prevedevano una cena a base di spaghetti, pollo e verdure a distanza di 5 ore dal pranzo. I soggetti che hanno dovuto masticare di più durante il pranzo hanno consumato circa 90 calorie in meno: una riduzione di circa il 13 per cento rispetto a chi ha pranzato con panini soft (pari a circa il 16% in meno in grammi).

La maggiore consistenza del cibo era correlata in negativo a una maggiore sensazione di secchezza e necessità di masticazione mentre il cibo soft risultava più piacevole, invogliante e correlato a bocconi più grandi.

La cosa più rilevante a detta degli Autori, è il fatto  che durante entrambe le cene tutti i volontari abbiamo mangiato la stessa quantità di cibo; ciò significa che il pasto più duro pur essendo meno calorico non ha indotto una maggiore sensazione di fame.

 

Fonte
Bolhuis DP et al – Slow Food: Sustained Impact of Harder Foods on the Reduction in Energy Intake over the Course of the Day. PLOS One 9(4): e009337

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