Pera. Ipocalorica, diuretica ed ipoallergenica 23 settembre 2013

fruttaIl pero (Pyrus communis) era già coltivato circa 4000 anni fa in Asia ma solamente a scopi ornamentali. Il suo frutto, la pera, fu cantata dallo stesso Omero (“dono degli Dei”) e gustata dai nostri avi.
I Romani furono i primi a utilizzare tecniche di innesto per svilupparne oltre 50 varietà. Oggi esistono migliaia di varietà di pere, ciascuna differente per dimensioni, forma, colore e gusto.

Tra le varietà più note: Coscia, Williams a buccia bianca e rossa, Decana, Abate, Conference, Kaiser. Sono coltivate soprattutto in Italia, Stati Uniti e Cina.

 
I BENEFICI PER LA SALUTE
Ricca in fruttosio, la pera viene usata anche nelle diete ipocaloriche. Questo zucchero la rende, peraltro, ideale da consumare nei momenti della giornata in cui si avverte un calo di energia.

Contiene una buona quantità di potassio (125 mg/100 g) che ne giustifica le proprietà diuretiche e scarse di sodio che la raccomandano nelle diete iposodiche.

Inoltre è ricca di antiossidanti e aiuta a mantenere permeabili le pareti dei capillari sanguigni. I polifenoli presenti agiscono sull’intestino normalizzandone le funzioni e tonificandone le pareti. E’ tra i primi frutti dell’alimentazione del lattante in fase di svezzamento. E’ considerata ipoallergenica e permessa nelle diete di eliminazione di chi soffre di allergie.

La pera è  ricca in acqua (87.4%/100 g) e fibre solubili e insolubili (2.4%-3.8%/100 g)  e povera sia di proteine (0,4%/100 g) che di grassi (0,1 g/100 g). Rispetto alla mela è più ricca di vitamine e minerali. Al contrario della mela contiene molta fibra insolubile ricca di lignina che svolge un effetto lassativo.

La pera ha quindi attività diuretica, rimineralizzante, leggermente astringente e rinfrescante. Per questo dovrebbe essere inclusa in ogni dieta dimagrante. Combatte la flatulenza.
 
Come capire se è matura

  • La pera è un frutto disponibile in gran parte dell’anno, tanto più che si conserva bene.
  • Per capire se il frutto è giunto a giusta maturazione è necessario premere alla base del picciolo e verificare se la polpa è cedevole.
  • Se la pera acquistata non è ancora pronta al consumo, un segreto per farla maturare in modo naturale è tenerla in un sacchetto di carta per 2-3 giorni a temperatura ambiente.

 
IN CUCINA, DA SOLA O ACCOMPAGNATA
Conservazione

  • Si conserva a basse temperature,  si consuma al naturale, a temperatura ambiente
  • È consigliabile conservarla nel frigo lontano da cibi speziati o con un odore forte perché tende facilmente ad assorbirli.
  • Una volta tagliata si ossida facilmente. Per evitarlo si può spruzzarla con succo di limone, arancia o lime.

 
Consumo e Preparazione

  • Andrebbe consumata con la buccia (da lavare però molto molto bene per eliminare residui di pesticidi con cui viene trattata) perché è molto ricca di fibre e di elementi nutritivi (flavonoidi, clorofilla e antociani)
  • Si accompagna con facilità a vari tipi di pietanze
    • per esempio con il formaggio, soprattutto di capra o gongonzola (“Al contadino non far sapere quanto è buono il cacio con le pere”)
    • oppure in insalata con noci, porri e senape per un abbinamento sano e sfizioso
  • Ottime private del torsolo (con l’apposito attrezzino) e farcite con uvetta e noci, cannella e succo di mela o di vino (porto)
  • Il suo succo può essere alla base di molte ricette.

 
LA RICETTA PER VOI
pera e cioccolatoPere al cioccolato
(Per gentile concessione di Tecniche Nuove)

  • Sbucciate 3-4 pere, tagliatele a spicchi ed eliminate i torsoli
  • Mettetele a cuocere a fuoco medio per 15 minuti con acqua, ½ bicchiere di vino moscato, 200 g di zucchero e la scorza di 1 limone
  • Lasciate raffreddare nel loro liquido di cottura
  • Servite con una salsa a base di cioccolato fuso a bagno maria con 1cucchiaino di burro e  1 bicchierino  di Marsala.

 
 

CURIOSITÁ

  • A differenza di quanto si pensa il succo di pera si ottiene più facilmente da frutti molto sodi  piuttosto che da pere molto mature e molli.
  • Si digerisce rapidamente: è stato calcolato che se la pera è tenera e matura viene digerita in circa 90 minuti. Cotta è più digeribile ma si perdono la maggior parte delle vitamine.

 

 

Fonti

  • Firenzuoli F – I colori della salute. Tecniche Nuove, 2012
  • Pamplona JD – Curarsi a tavola. Editorial Safeliz, 2010
  • Murray M et al – Enciclopedia della nutrizione, Tecniche Nuove, 2005