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Il percorso di riabilitazione pre- e post-bariatrico 11 luglio 2016

A cura del dr. Cristiano Fusi, fisiatra del team multidisciplinare CIBO, Istituti Clinici Zucchi, Monza

Accanto all’intervento chirurgico bariatrico e metabolico, anche il percorso riabilitativo ha un ruolo molto importante per la persona con obesità grave, sia prima dell’intervento, sia dopo, durante il follow-up. “Per questo è importante che nel team di cura ci sia anche un fisiatra” afferma il dr. Cristiano Fusi.

dr. Cristiano Fusi

Il dr. Cristiano Fusi in occasione del convegno “Obesità: approccio multidisciplinare e nuove prospettive”, Istituti Clinici Zucchi, 18 giugno 2016

 

L’importanza dell’attività fisica per eliminare peso e grasso in eccesso

Spesso le persone si mettono a dieta, a volte anche molto restrittiva (eccessivamente ipocalorica) perché ritengono che mangiare poco e fare la fame sia l’unica soluzione per perdere peso. Nulla di più sbagliato. Per dimagrire occorre mangiare e muoversi nel modo giusto. I soggetti obesi che vogliono veramente dimagrire e guadagnare salute devono necessariamente agire su 2 fronti: alimentazione e attività fisica, entrambe adeguate e personalizzate e, possibilmente associate ad un buon supporto psicologico. Per capire che cosa accade quando si dimagrisce con una dieta eccessivamente restrittiva dobbiamo sapere quanto “costa un chilo” di peso in termini energetici. Questo dato è molto variabile, in quanto dipende da cosa costituisce questo “chilo”.

Un chilogrammo di pura massa grassa
“vale” in termini energetici 9000 calorie (kcal).

Perdere 1 kg di pura massa grassa è però difficile: l’organismo cerca sempre di conservare il grasso il più possibile in quanto lo considera una riserva di energia e lo deposita all’interno dell’organismo. “Bruciare” grasso è possibile solo se si adotta una dieta ipocalorica moderata, accompagnata da un buon livello di attività fisica.
Importante quindi mangiare in modo sano e adeguato ma anche muoversi regolarmente.

 

Quanta attività fisica occorre?

attivita-fisicaSecondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per mantenere sano il nostro organismo, dovremmo camminare per almeno 10.000 passi al giorno (calcolabili con un semplice contapassi o con un orologio multifunzione).

Per i soggetti sovrappeso e obesi sottoposti a una dieta ipocalorica bilanciata, si è osservato che i benefici a livello di calo ponderale aumentano all’aumentare del tempo riservato all’attività fisica. Ciò significa che ci vuole sempre un minimo di tempo per ottenere dei risultati visibili:

  • meno di 150 minuti a settimana determinano una riduzione ponderale minima;
  • 150-250 minuti a settimana portano a una riduzione modesta (2-3 kg in 6-12 mesi);
  • 250-400 minuti a settimana possono determinare una riduzione di circa 5,0-7,5 kg in 6-12 mesi.

 

Perché si parla di riabilitazione ancor prima di un intervento bariatrico?

Perché un’attività fisica moderata e regolare può garantire una migliore preparazione all’intervento bariatrico stesso. L’esercizio fisico, infatti:

  1. aiuta a perdere peso:
    brucia le calorie in eccesso
    aumenta la massa muscolare (un esercizio aerobico consuma più calorie)
  2. riduce la pressione arteriosa, aiutandola a rimanere ai livelli minimi
  3. aumenta i livelli del colesterolo buono (Hdl-colesterolo)
  4. allena il cuore che – ricordiamocelo – è un muscolo
  5. migliora la respirazione, aiuta ad aumentare la dilatazione della gabbia toracica e quindi dell’ossigenazione dei tessuti. Ci sono degli esercizi specifici che aiutano ad allenare in modo ottimale il diaframma che spesso viene usato poco e male (con conseguente affaticamento e altri disturbi), senza che neanche ce ne accorgiamo.
  6. esercita le articolazioni; un buon tono muscolare va a scaricare, a sollecitare le articolazioni stesse.

attivita-fisica-2

Che tipo di esercizio è bene intraprendere?

  1. Aerobico: camminata, cyclette, nuoto e vogatore sono tutte attività fisiche ben accessibili a tutti.
  2. Progressivo, sulla base del proprio allenamento di partenza, capacità e stato di salute, programmare un tipo di allenamento che aumenti in progressione.
  3. Costante: almeno 3 volte a settimana, regolarmente; un’intensità minore porta a scarsi risultati.
  4. Di sufficiente durata: sono da prevedere almeno 30-40 minuti per ogni occasione di attività fisica.
  5. Esercizio fisico, ove possibile, con controllo glicemico (indispensabile per persone con diabete) e cardiaco (che si può tenere facilmente sotto controllo con un orologio multifunzione).

Per migliorare la velocità e la qualità del dimagrimento, il lavoro aerobico può essere integrato con un’attività anaerobica di potenziamento muscolare. Con un incremento delle masse muscolari c’è un importante aumento del metabolismo basale, ossia aumenta il consumo delle calorie consumate a riposo.

Un altro aspetto positivo del potenziamento muscolare è una maggiore stabilità delle articolazioni, in particolare per gli arti inferiori che sono i più stressati dal carico del peso corporeo. L’attività anaerobica, praticata a corpo libero o con i pesi, dev’essere anch’essa eseguita con gradualità e sotto controllo di un esperto per evitare danni muscolo-scheletrici e sforzi inadeguati al proprio fisico e al proprio allenamento. Anche in questo caso la costanza premia, un buon allenamento deve prevedere almeno 2-3 sedute a settimana con un numero di esercizi adeguati alla propria forza. É opportuno che l’attività fisica anaerobica sia preceduta e seguita da esercizi di riscaldamento e di allungamento muscolare (stretching).

 

A che cosa serve la riabilitazione dopo un intervento di chirurgia bariatrica?

Dopo un intervento chirurgico il fisiatra (medico specializzato in medicina fisica e della riabilitazione) in accordo multidisciplinare con tutto il team, assegna al fisioterapista (professionista sanitario che usa l’esercizio, la ginnastica, i massaggi e altre modalità per curare i propri pazienti) un programma specifico per gli obiettivi preposti. Obiettivi che devono essere verificati giorno per giorno e, se necessario, modificati. Fisiologicamente il nostro corpo si difende dalla nuova dieta, mettendo in atto meccanismi, biologici e psicologici, che determinano un effetto plateau. La necessità qual è, quindi? Quella di ridurre tutte le abitudini sedentarie, consolidate nel proprio schema motorio precedente all’intervento. É fondamentale, quindi, cercare di resettare il nostro hard disk, nella propria testa, di tutti quei comportamenti sedentari dannosi, sedimentati nello stile di vita precedente. Occorre pensare che si sta iniziando un percorso di rinascita e l’attività fisica – insieme all’alimentazione e al supporto psicologico – può essere uno strumento estremamente efficace, se utilizzato in modo corretto e con costanza. Le competenze che si possono acquisire sono diverse:

  1. apprendere l’abilità per raggiungere la perdita di peso
  2. apprendere tecniche per modificare lo stile di vita
  3. addestramento a mantenere nel tempo il calo di peso
  4. affrontare e trattare le complicanze dell’obesità (fisiche e psicologiche) e le disabilità

 

10 CONSIGLI DEL FISIATRA PER UN’EFFICACE RIABILITAZIONE
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Prima di intraprendere qualsiasi tipo di attività fisica è meglio sottoporsi ad un parere medico-fisiatrico. 

1 – Evita attività a forte impatto articolare

  • Le attività a forte impatto (anche la corsa lo è a una certa età) possono sollecitare eccessivamente le articolazioni.
  • Meglio preferire sport come il nuoto, il ciclismo e la camminata, ricordando che gli sport da terra sono gli unici in grado di favorire il metabolismo del calcio e contrastare l’osteoporosi.

2 – Procedi in modo graduale

  • Se sei fuori allenamento, pratica l’attività aerobica prima con un’intensità bassa e poi cerca di raggiungere gradualmente un’intensità adeguata, per un ottimale consumo di grassi.

3 – Inizia con piccole sessioni

  • Prevedi inizialmente delle piccole sessioni da 10 minuti con piccole pause tra una sessione e l’altra.
  • Aumenta poi pian piano la durata del lavoro aerobico protraendolo in modo continuativo per 20 minuti, 30 minuti e così via, fin dove il tuo stato di allenamento arriva, senza sentire troppe difficoltà.

4 – Via libera allo stretching ma senza fai da te

  • Includi qualche esercizio di stretching per migliorare la tua flessibilità, ma evita il fai da te.
  • L’allungamento corretto di muscoli e tendini deve essere insegnato da un esperto.
  • Se gli esercizi non sono praticati in modo corretto possono provocare stiramenti e altri danni articolari dolorosi.

5 – Rinforzare la muscolatura ha vantaggi in tutte le età

  • Gli esercizi di rinforzo muscolare, oltre che incrementare il metabolismo basale, in generale possono aumentare la massa muscolare nei giovani e tonificare, rendere più forte e resistente quella delle persone meno giovani.

6 – Scegli bene l’ora dell’allenamento

  • Evita di allenarti durante le ore più calde del giorno in estate o in ambienti troppo umidi o freddi in inverno.

7 – Impara a bere in modo adeguato

  • Bevi almeno 2 litri di acqua non gassata al giorno.
  • Durante gli allenamenti assicurati di bere frequentemente piccole quantità per volta.

8 – Scegli l’abbigliamento giusto per l’attività che svolgi

  • Scegli la giusta attrezzatura e vestiario più adeguato.
  • In caso di camminata o jogging, scegli superfici piane, con calzature appropriate per evitare infiammazioni o dolori muscolari.
  • Se vai in bicicletta, non dimenticarti il casco.

9 – Ogni occasione è buona per il movimento

  • Non limitarti alla sola seduta in palestra o in piscina ma sfrutta ogni occasione per muoverti. Evita la macchina o posteggia più lontano; porta fuori più spesso il cane; se prendi il bus, scendi qualche fermata prima; fai sempre le scale, accompagna i figli a piedi, etc.

10 – Cura l’alimentazione

  • Associa all’esercizio fisico un’equilibrata alimentazione, che sia ricca di acqua, fibre e nutrienti in equilibrio tra loro.
  • Per le diete dimagranti affidati a un medico nutrizionista con cui impostare un programma personalizzato.