Speciali UVSM

Perdere peso e non piacersi: il primo seminario interattivo 15 ottobre 2015

Indossare un corpo che non ti appartiene più

A cura di Marina Biglia, Presidente dell’Associazione Amici Obesi Onlus e di PBS, Post Bariatric Surgery

 

chirurgia plastica postbariatricaImmagini di Elna Baker, una ragazza inglese dimagrita di oltre 50 kg

 

E’ tristemente risaputo che in Italia gli obesi siano ormai 6 milioni, di cui circa 700.000 affetti da obesità grave, dei quali, circa 1.300.00 candidabili alla chirurgia bariatrica. Purtroppo solo circa 10.000 persone ogni anno si sottopongono a interventi chirurgici per ridurre il proprio peso corporeo. Il 42% degli italiani adulti ha problemi importanti di peso (il 31% è in sovrappeso ed l’11% soffre di obesità) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che, nel nostro Paese, entro il 2030 saranno in sovrappeso il 70% degli uomini e il 50% delle donne.

Dei 10.000 pazienti sottoposti ogni anno a chirurgia per dimagrire, solo poco più di 1.000, ricorrono alla chirurgia plastica ricostruttiva.

 

«Noi pazienti, che siamo riusciti a perdere 50/60 kg e anche oltre, grazie ad un intervento di chirurgia bariatrica, o dopo un serio percorso dietologico e psicologico, potremmo ragionevolmente pensare di aver risolto i nostri problemi di salute. E invece ci ritroviamo a specchiarci. E lo specchio non ci risponde, come nelle favole, che siamo i più belli del reame, ma ci mostra, impietoso, un campo di guerra, un terreno di battaglia abbandonato. In poche parole, ci esibisce, il più delle volte, un corpo sfatto, piaghe e con pelle che abbonda su un fisico che, ormai, la vive solo come un esubero. – commenta Marina Biglia, Presidente dell’Associazione Amici Obesi Onlus – Se da un lato l’obesità può essere curata, devono essere anche curate le conseguenze dell’obesità, per consentire, davvero, una completa guarigione del paziente obeso».

 

«Nel 2009 è nato un progetto ‘PBS, Post Bariatric Surgery – Surgeons Dedicated to Plastic Surgery after Weight Loss’ – spiega il Dott. Andrea Reho, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica PBS, Chirurgia Plastica Postbariatrica, dell’Istituto Clinico Sant’Ambrogio di Milano e del Policlinico San Pietro di Ponte San Pietro (BG) – promosso da un gruppo di chirurghi che si occupano di chirurgia plastica nei gravi dimagrimenti. La chirurgia plastica postbariatrica, che definisce un campo della chirurgia plastica dedicata al rimodellamento corporeo negli esiti di obesità, ha registrato negli ultimi anni, soprattutto per effetto del successo delle tecniche di chirurgia dell’obesità, una rapida espansione. In 6 anni PBS ha eseguito circa 5.000 interventi, ma la richiesta di chirurgia plastica postbariatrica è in continuo aumento.»

«Purtroppo, l’esistenza di nuovi interventi chirurgici per impadronirci nuovamente di noi stessi, per ritrovarci a vivere ragionevolmente bene con i nuovi noi stessi, non viene molto evidenziata, o, addirittura, non se ne parla minimamente, in fase di dimagramento – spiega Marina Biglia – Pertanto, il più delle volte, il paziente si trova a non conoscere quello che, in virtù di un suo diritto di malato, gli spetterebbe come ultimo passo.»

chirurgia-plastica-postbariatrica-3Questa la principale motivazione dell’iniziativa di PBS, che ha organizzato un corso informativo e interattivo su queste nuove possibilità terapeutiche. Il seminario, dal titolo “Prima e dopo in chirurgia plastica postbariatrica”, si è tenuto con grande successo a Milano, il giorno 26 settembre 2015, presso l’Istituto Clinico S. Ambrogio, in via Faravelli 16, e ha visto la partecipazione e il coinvolgimento di pazienti ex-obesi che hanno già intrapreso o intraprenderanno un percorso di chirurgia plastica ricostruttiva.

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«Il Seminario ha trattato gli aspetti peculiari della chirurgia plastica postbariatrica, di fondamentale importanza per il rimodellamento della figura corporea – ha aggiunto il Dott. Andrea Reho – Molteplici aspetti di questa chirurgia sono stati discussi e approfonditi nel corso del seminario. L’occasione è stata particolarmente interessante per la possibilità di un confronto di esperienze, non solo tra pazienti, ma anche tra ciascun paziente e i medici. Un incontro in cui la chirurgia plastica è stata per la prima volta ‘raccontata’ a partire dall’esperienza personale di ciascuno, medico e paziente.»

 

Il programma della giornata di seminario che si è svolto in quattro sessioni.

Ore  9.00    Registrazione dei partecipanti
Ore  9.30    Introduzione (Dr. Reho)

 

Sessione 1 (10.00-11.30)
IL PRIMA in Chirurgia Plastica PostBariatrica
Il primo passo: la visita (Dott.ssa Taibi)
La preparazione all’intervento: un necessario percorso informativo (Dr. Ferrario)
Le modificazioni della figura corporea negli esiti di obesità: una valutazione attenta (Dr. Reho)
Le foto preoperatorie. A cosa servono? (Dr. Stefanizzi)
Coffee Break

Sessione 2 (11.40 – 12.30)
Il progetto operatorio. Quale intervento? (Dr. Randisi)
Il risultato chirurgico. Quale sarà esattamente? E’ possibile immaginarlo? (Dr. Ferrario)
Esame delle aspettative. Aspettative realistiche e risultati possibili (Dr. Reho)
Il consenso informato: perché è importante leggerlo (Dr. Caielli)
Light Lunch

Sessione 3 (13.30 – 14.30)
Il DOPO in Chirurgia Plastica Postbariatrica
Il periodo post-operatorio: alcune semplici regole per una gestione corretta e serena (Dr. Stefanizzi)
Le complicanze possibili. Perché accadono? Come affrontarle? (Dr.ssa Taibi)
Esame dei risultati in chirurgia plastica post-bariatrica (Dr. Randisi)
Quando i risultati non soddisfano il paziente. Perché può accadere? Che cosa fare? (Dr. Caielli)

Sessione 4 (14.30 – 16.00)
Confronto di esperienze e domande tra pazienti e team medico.
Conclusione dei lavori