Pregiudizi e stigmatizzazione 24 settembre 2012

Dott.ssa Rossella Bossa, specialista in psicoterapia comportamentale-cognitiva 

“Bisogna combattere l’ obesità, non le persone obese” (Kelly Brownell)
Oltre al peso dei chili di troppo, le persone obese devono sopportare il peso dei pregiudizi e della stigmatizzazione. Per pregiudizio si intende “un giudizio basato su opinioni precostituite e su stati d’animo irrazionali, anziché sull’esperienza e sulla conoscenza diretta”.
Stigmatizzare, termine che deriva dal greco, indica l’apporre un’etichetta, un marchio.
Questo è ciò che avviene, spesso anche inconsapevolmente, nell’incontro con le persone obese: l’interlocutore si forma nella propria mente un giudizio non basato sulla reale conoscenza della persona che ha davanti, ma su luoghi comuni che riguardano “l’essere obesi”.
In questo senso si parla di “weight bias” (pregiudizio sul peso).
Le società occidentali, che valorizzano la forma fisica e l’apparire, attribuiscono alle persone obese stereotipi negativi non sempre corrispondenti al vero.
Già a sei anni, i bambini percepiscono i coetanei obesi come pigri, brutti, bugiardi, imbroglioni. Questo si può tradurre in atteggiamenti ostili o comportamenti di bullismo (spintoni, derisione, appellativi denigratori) che favoriscono l’esclusione, l’isolamento sociale e contribuiscono alla rappresentazione di un immagine di sé negativa e a una bassa autostima.
Negli adulti la discriminazione può avvenire in ogni ambito: familiare, universitario, lavorativo, socio-relazionale, addirittura sanitario. In ambito lavorativo ad esempio, le persone obese trovano più difficoltà nell’inserimento e nel fare carriera, in ambito socio-relazionale il timore di essere respinti può spingere la persona ad evitare attività ricreative o sportive, o ad accettare relazioni insoddisfacenti, nella convinzione di non poter meritare di meglio.
Anche i professionisti della salute non sono immuni dai bias sul peso, un dato allarmante dal momento che le persone obese spesso si rivolgono a diversi specialisti a causa delle complicanze mediche dovute all’eccesso di peso.
Lo stigma verso l’ obesità nella sanità può avere ricadute importanti per la salute in quanto può portare chi lo subisce a ritardare o evitare cure mediche e di prevenzione, per il timore di essere colpevolizzati.

Come combattere la stigmatizzazione dell’ obesità?
Risolvere il problema dell’eccesso di peso rimane sempre il primo obiettivo da perseguire, nel rispetto della propria salute e qualità di vita, tuttavia un modo per migliorare il rapporto con gli altri è quello di potenziare le capacità assertive e di maturare la consapevolezza dei propri diritti.
Nei prossimi mesi approfondiremo queste tematiche con l’intento di poter dare un aiuto concreto in questo percorso di maturazione.

 

Fonti
Brownell KD, Puhl RM et al – Weight bias: nature, consequences and remedies. New York 2005. The Guildford Press
Puhl R, Brownell KD – Confronting and coping with weight stigma: an investigation of overweight and obese individuals. Obesity 14, 1802-1815, 2006