Speciali UVSM

Il protocollo ERAS all’Ospedale di Novara 8 gennaio 2018

Intervento del prof. Sergio Gentilli, Direttore SCDU* Clinica Chirurgica, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Ospedale Santa Maria Maggiore, Novara.
* Struttura Complessa a Direzione Universitaria

 

Il protocollo ERAS (“Enhanced Recovery After Surgery“), ovvero il miglior recupero dopo un intervento chirurgico è nato con l’obiettivo di garantire, dopo l’intervento di chirurgia bariatrica, un recupero ottimale del paziente e un ritorno precoce e sicuro alle attività quotidiane.

Segue passo per passo quello che viene chiamato Protocollo Fast-Track e comprende tutti quei gesti, quelle manovre, quegli atteggiamenti finalizzati a tenere il paziente ricoverato il minor tempo possibile, ovviamente con tutta la sicurezza necessaria e il benessere del paziente.

 

Quello che facciamo attualmente nella Struttura Complessa di Novara non è seguire pedestremente questo Protocollo: lo seguiamo in parte. La parte che seguiamo è quella di NON posizionare un catetere venoso centrale e di NON posizionare al paziente il catetere vescicale.
A differenza di altri Centri – per le prime ventiquattro ore dopo l’intervento – manteniamo il sondino naso-gastrico e manteniamo il drenaggio addominale per circa ventiquattr’ore, fino all’esecuzione del transito con mezzo di contrasto idro-solubile eseguito per bocca, il giorno successivo all’intervento. Giorno in cui il paziente inizia ad alimentarsi. Fatto l’esame, vengono rimossi sia il sondino sia il drenaggio addominale, con possibilità di dimissione del paziente.

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