Ricerca britannica smentisce la relazione obesità-rischio cardiovascolare 26 maggio 2012

Una recente ricerca britannica smentisce la relazione obesità – rischio cardiovascolare.
Tale ricerca basata sui dati di studi sanitari nazionali condotti in Inghilterra e Scozia su oltre 22.200 soggetti, chi è obeso non ha necessariamente un più alto rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, anche gravi.
Mark Hamer, ricercatore del Dipartimento di Epidemiologia dell’Ucl (University College London), uno degli autori dello studio, spiega: «Le persone veramente a rischio sono quelle che soffrono di obesità in associazione con altri fattori metabolici rischiosi per la salute. Le persone che hanno buona salute metabolica non sono a rischio di futuri attacchi cardiaci, anche se sono obese».
La ricerca britannica, conferma uno studio precedente che definiva ‘salute metabolica’ la presenza di livelli normali di marcatori quali la glicemia, il colesterolo Hdl ‘buono’, la pressione del sangue e la proteina C-reattiva, che segnala la presenza di stati infiammatori. Va detto che chi non ha una buona salute metabolica, anche se non è obeso è a rischio di malattie cardiovascolari. Lo studio è stato pubblicato sul JCEM (The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism).

Fonte:
Hamer M,  Stamatakis E – Metabolically Healthy Obesity and Risk of All-Cause and Cardiovascular Disease Mortality. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism April 16, 2012 jc.2011-3475

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