Roma, biglietto metrò gratis a chi fa 10 “squat” 3 novembre 2015

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La nuova iniziativa per il controllo del peso arriva anche in Italia.

Partita nel 2013 da Mosca, dove l’obesità è ad alti livelli, riproposta a Città del Messico l’anno scorso dal Ministero della Sanità Pubblica, Armando Ahued, l’originale proposta è sbarcata anche a Roma con le prime 30 postazioni, installate nelle 15 stazioni della metropolitana con maggior traffico.

Per chi vuole un biglietto gratis, la sfida è riuscire ad eseguire 10 “squat”. Barare è impossibile perché ogni “squat” viene calcolato da uno speciale macchinario dotato di un sensore di movimento. Chi decide di mettersi alla prova deve posizionarsi davanti a questo macchinario e solo dopo aver completato i 10 esercizi richiesti potrà ritirare un biglietto valido per un viaggio in metropolitana o in autobus.

Sfruttando l’occasione vengono anche fornite una serie di utili informazioni e di consigli che promuovono di prevenzione e stili di vita sani. In distribuzione anche dei contapassi alle prime 80 mila persone che hanno aderito al programma.

L’ originale iniziativa vuole favorire la diffusione alla cittadinanza delle buone abitudini correlate all’attività fisica e sportiva, contrastare la diffusione di sovrappeso e obesità, in crescita anche nel nostro Paese, incentivare i bambini, gli adolescenti e i cittadini tutti, soprattutto i più sedentari e meno allenati, a contrastare la pigrizia, a perdere peso e a sentirsi più in forma e più attivi.

I benefici di un’attività fisica regolare sono molteplici, per tutto il corpo e per la mente. Il nostro corpo risponde all’esercizio con un impatto importante e positivo su tutti i nostri organi più importanti: cuore, muscoli, ossa, polmoni, vasi e sistema endocrino, migliorando anche l’umore e contrastando ansia e depressione. Un’attività fisica regolare –anche moderata – non dobbiamo essere campioni olimpionici, migliora le prestazioni fisiche e cognitive lungo tutto l’arco della vita e questo a fronte di rischi piuttosto modesti.

Le raccomandazioni più recenti parlano di 30 minuti di camminata al giorno, a spasso spedito. Tra l’altro un’attività economica e piacevole soprattutto se fatta in compagnia di un’amica o d una musica rilassante. L’ideale sarebbe poi associare a questa attività di base anche un’attività saltuaria ma più vigorosa, come una partita a tennis o una corsa in bicicletta. Le persone sedentarie devono ricominciare a muoversi gradualmente, aumentando l’intensità dell’esercizio nel tempo. Gli esperti consigliano di parlare con un medico o un trainer prima di cominciare un nuovo programma di fitness o un nuovo sport, soprattutto se si è affetti da malattie croniche come quelle cardiovascolari, il diabete o l’obesità. In chi non è più giovanissimo, l’attività fisica regolare protegge dalle cadute e stabilizza l’equilibrio. Un’attività fisica regolare migliora l’ossigenazione cerebrale e ha effetti benefici sulle capacità cognitive a tutte le età.

 

Obesi o in sovrappeso cifre poco confortanti – Nel nostro paese l’ultimo Rapporto Bes (Benessere equo sostenibile) presentato nel 2014 da Cnel e Istat rivela che “l’eccesso di peso non accenna a diminuire – nel 2013 e’ in sovrappeso o obeso il 44,1% delle persone di 18 anni e piu’ – cosi” come la sedentarieta’, che riguarda una consistente quota di popolazione (41,3% delle persone di 14 anni e piu’). Secondo l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) entro il 2030 l’Europa affrontera’ un’epidemia di obesita’ di vaste dimensioni, con tanti paesi in cui molto piu’ della meta’ degli adulti saranno sovrappeso. Un’indagine pubblicata sulla rivista The Lancet e relativa alla ‘Prevalenza globale, regionale e nazionale del sovrappeso e dell’obesita’ nei bambini e negli adulti dal 1980 al 2013″ rivela che nel 2010, sovrappeso e obesita’ hanno causato 3,4 milioni di morti, il 3,9 % degli anni di vita persi e il 3,8 % degli anni di vita adattati alla disabilita’ in tutto il mondo. Dieci “squat” a Citta’ del Messico, i russi probabilmente piu’ in forma ne chiedevano 30, per gli italiani partiamo con 20?

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