Sleeve gastrectomy – Gastectomia verticale parziale 4 agosto 2014

L’utilizzo della Sleeve Gastrectomy laparoscopica (SG) o gastrectomia verticale parziale è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni fino a diventare uno degli interventi di chirurgia bariatrica più eseguiti nel mondo.

Consiste nella resezione verticale dell’80-90% dello stomaco. L’obiettivo dell’intervento è quello di far sorgere un precoce senso di sazietà e farlo durare a lungo in modo così da riuscire a introdurre meno quantità di cibo. La Sleeve Gastrectomy può essere associata ad un secondo intervento di chirurgia bariatrica di tipo malassorbitivo come la Diversione bilio-pancreatica con duodenal switch.

 

PERDITA DI PESO: Circa il 50-60% del peso in eccesso con ampia variabilità di risultati nel lungo periodo

Il tipo di metodo e la tecnica

  • La Sleeve Gastrectomy, rimuovendo con una resezione verticale la maggior parte del fondo e del corpo dello stomaco, crea una sorta di manica (dall’inglese “sleeve”) gastrica residua, tubulare con una capacità di circa 100/150 ml.
  • Durante il pasto, il cibo ingerito entra nella manica gastrica e vi si impila. Lentamente, una volta predigerito dai succhi gastrici, passa nel duodeno (primo tratto dell’intestino) attraverso il piloro.
  • In alcuni obesi la Sleeve Gastrectomy viene eseguita come prima fase chirurgica (per es quando è presente un alto rischio operatorio oppure l’Indice di massa corporea è molto elevato (IMC > 50) per ridurre il peso corporeo e di conseguenza i rischi operatori relativi ad un successivo intervento chirurgico più complesso come quelli malassorbitivi.
VANTAGGI
  • Agisce con un duplice meccanismo: restrittivo e ormonale.
  • E’ una tecnica di semplice esecuzione anche per via laparoscopica
  • Garantisce in genere un buon calo di peso (circa 50-60 %) con un buon mantenimento nel lungo termine
  • Non prevede l’introduzione di corpo estranei o il confezionamento di anastomosi digestive
  • Può essere convertito in bypass o diversione bilio-pancreatica
  • Ha una relativamente bassa incidenza di complicanze, minore rispetto agli interventi di tipo malassorbitivo
  • Rispetta la fisiologia del sistema digerente
  • Può associarsi ad un secondo intervento (malassorbitivo) quando il calo di peso ottenuto non è soddisfacente
  • Rappresenta una possibile risorsa da valutare nei casi, frequenti, di recidive delle diversioni con resezione dello stomaco (il soggetto comincia a riprendere peso per la dilatazione della parte di stomaco residua)
SVANTAGGI
  • É un intervento non reversibile
  • Richiede un’elevata adesione della persona obesa al regime dietetico appropriato dopo l’intervento in quanto può creare – nel lungo termine – deficit vitaminici e minerali
  • Ha un tasso di complicanze e di mortalità peri-operatoria maggiore rispetto al bendaggio gastrico
  • E’ controindicata nelle persone che tendono a spiluccare tutto il giorno cibo e nei mangiatori di dolciumi oppure per chi mangiucchia di continuo piccoli bocconcini)
  • E’ parzialmente reversibile (la funzione digestiva non viene alterata, ma l’anatomia gastrica si, in modo irreversibile)
PRINCIPALI
COMPLICANZE**
  • Sangunamenti
  • Fistole (2.3-2.4%)

** la prevenzione di queste complicanze viene messa in atto soprattutto con: l’inizio della sezione gastrica a una distanza > 2 cm dal piloro, l’utilizzo di rinforzo nella parte più alta della sutura gastrica e una particolare attenzione alle dimensioni della sonda oro-gastrica. E’ stato dimostrato che gioca un ruolo anche l’abilità e l’esperienza del chirurgo.

 

L’analisi univariata dei dati ha rilevato una correlazione statisticamente significativa tra la comparsa di fistola e l’inizio della sezione gastrica a una distanza < 2 cm dal piloro (p =0.026, OR = 2.44, 95% CI 1.11-5.33) e l’assenza di rinforzo nella parte più alta della sutura gastrica (p = 0.040, OR = 2.18, 95% CI 1.03-4.61). E’ stata inoltre rilevata una correlazione significativa tra la minore incidenza di fistola e l’esperienza del chirurgo (>300 SG) (p =0.013, OR = 0.47, 95% CI 0.25-0.85) e la presenza di rinforzo nella parte prossimale della sutura.

 


POSSIBILI COMPLICANZE SPECIFICHE NEL TEMPO

POSSIBILI SOLUZIONI

Dilatazione della tasca gastrica

  • Riduzione degli eccessi alimentari che provocano un progressivo aumento di pressione sulle pareti della manica gastrica che si traduce in un aumento della capacità di contenere cibo e in un arresto del dimagrimento se non un recupero di peso
  • La correzione della dilatazione richiede un nuovo intervento chirurgico

Episodi di reflusso gastroesofageo fino alla vera e propria malattia (MRGE)

  • Adeguati consigli nutrizionali.
  • Opportuna terapia medica personalizzata

 

 Fonti

– XXV Congresso SICOB 2017, Venezia 6-8 aprile 2017, Sessione 7: Sleeve gastrectomy: l’intervento più diffuso al mondo

– SICOB, Linee Guida, 2016

– SICOB, Consenso Informato 

– Gagner M., Hutchinson C., Rosenthal R., Fifth International Consensus Conference: current status of sleeve gastrectomy 2015. Surg Obes Relat Dis, Volume 12 , Issue 4 ,750 – 756

– Gagner, M., Deitel, M., Erickson, A.L. et al. Survey on laparoscopic sleeve gastrectomy (LSG) at the Fourth International Consensus Summit on Sleeve Gastrectomy 2013. Obes Surg (2013) 23: 2013

– Angrisani L, Santonicola A, Iovino P, Formisano G, Buchwald H, Scopinaro N (2015)

– Bariatric surgery worldwide 2013. Obes Surg 25(10):1822–1832

– Deitel M, Gagner M, Erickson AL, et al. Third international summit: current status of sleeve gastrectomy. Surg Obes Relat Dis: Off J Am Soc Bariatric Surg. 2011;7(6):749–59

– Gagner M, Deitel M, Kalberer TL, Erickson AL, Crosby RD. The second international consensus summit for sleeve gastrectomy, March 19–21, 2009. Surg Obes Relat Dis 2009;5:476–85

– Deitel M, Crosby RD, Gagner M. The first international consensus summit for sleevegastrectomy (SG), New York City, October 25–27, 2007. Obes Surg 2008;18(5):487–96